FEMMINICIDIO ZINNANTI, MARTEDI’ I FUNERALI IN CATTEDRALE
- Grazia Di Mauro
- 16 mar
- Tempo di lettura: 2 min

Il giorno per porgere l’ultimo saluto all’ennesima vittima di femminicidio messinese sta per arrivare. Tra dolore, sconcerto e incredulità per quello che tanti ricorderanno come un omicidio che si poteva evitare o “di stato”, Le esequie di Daniela Zinnanti saranno celebrate nella Cattedrale della Città dello Stretto, martedì 17 marzo alle 16.
La stessa sera dalle 21, un corteo muoverà da Piazza Duomo per le vie della città dello Stretto per gridare a gran voce basta alla violenza di genere. Una fiaccolata organizzata dai parenti e amici della 50enne uccisa dall’ex compagno Santino Bonfiglio lo scorso lunedì nel suo appartamento di via Lombardia, con la speranza che il mese di marzo e tutti gli altri non si tingano più di rosso.
Intanto, dall’esame autoptico eseguito sul corpo della vittima, all’Ospedale Papardo dal medico legale Alessio Asmundo emergono maggiori particolari. All’obitorio del nosocomio, presenti anche i consulenti nominati dalla difesa di Bonfiglio e dalla famiglia Zinnanti, i professori Daniela Sapienza e Antonino Bondì.
Oltre all’ora e al giorno della morte che risale a lunedì 9 marzo e non al giorno del ritrovamento ovvero martedì 10 avvenuto per mezzo della figlia della donna preoccupata dalle mancate risposte al telefono della madre, spuntano altri dettagli.
Sul corpo di Daniela sono state inferte una 30ina di coltellate all’altezza del collo e torace, con il decesso avvenuto, secondo l’autopsia, subito dopo la fine della violenza.
La Zinnanti avrebbe provato a difendersi dalla furia di Santino, usando le mani per pararsi il viso dai fendenti. Ma non solo, prima dei colpi la 50enne è stata tramortita da un tondino in ferro, utilizzato poco prima dall’uomo per forzare la finestra dell’appartamento e introdursi passando dalla stanza da letto.
Intanto, le indagini della Squadra Mobile di Messina proseguono il loro corso.








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