IL MESSINA CADE ANCORA: AL "FRANCO SCOGLIO" PASSA IL SAMBIASE, LA ZONA SALVEZZA SI COMPLICA
- Emilio Bertucci
- 2 giorni fa
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Pomeriggio dalle temperature miti al "Franco Scoglio", ma per il Messina il clima è tutt'altro che sereno. Davanti a circa duemila tifosi, i biancoscudati sprecano un'occasione d'oro per accorciare le distanze dalla Vibonese, incassando la seconda sconfitta consecutiva. Contro un Sambiase ordinato e venuto in riva allo Stretto per fare la sua onesta partita, la squadra di mister Feola paga un avvio contratto.
Le assenze pesano, la difesa è inedita e il Messina gioca un primo tempo col freno a mano tirato, preoccupato più di non scoprirsi che di pungere. I calabresi gestiscono meglio il pallone, complice anche il vento, e il momento chiave arriva proprio quando fa più male: al quarantacinquesimo esatto. Calcio d'angolo per gli ospiti, Colombatti salta più in alto di tutti e batte Giardino. È il gol dell'uno a zero, una vera doccia gelata prima di rientrare negli spogliatoi.
Nella ripresa ci si aspetta la reazione d'orgoglio. Feola prova a mescolare le carte: fuori Bonofiglio, dentro Oliviero e passaggio alla difesa a quattro. La squadra ci mette più energia, alza il baricentro, ma la manovra resta lenta e prevedibile. Più i minuti passano, più il Messina attacca a testa bassa, affidandosi ai nervi piuttosto che alla logica.
L'unico vero brivido per la porta calabrese arriva a un quarto d'ora dalla fine, quando Giuliani deve volare per togliere dall'incrocio dei pali un colpo di testa di De Caro. È il canto del cigno.
Negli ultimi minuti, tra infortuni e tanta stanchezza, la spinta dei padroni di casa si esaurisce in una serie di mischie senza costrutto. Al triplice fischio festeggia il Sambiase.
Per il Messina restano solo i rimpianti e una classifica che ora fa paura. Più che le scelte tattiche, in questo momento sembra mancare la lucidità necessaria per affrontare un finale di stagione che si preannuncia come una battaglia. Se si vogliono evitare i play-out, servirà cambiare atteggiamento, e in fretta.








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