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La Messina di De Domenico che lotta contro le disuguaglianze per le nuove generazioni


I giovani protagonisti alla convention di ieri in una Messina che 36 anni fa perdeva Nino D’Uva



Come non ricordare qui in quest’articolo e in memoria di tutte le vittime di mafia, per dovere verso noi stessi e soprattutto delle nuove generazioni, a cui si è soliti riferirsi quando si pensa al futuro, il 36° anniversario della morte dell'avv. Nino D'Uva. Per chi non lo conoscesse la storia lo ricorda perché, il 6 Maggio 1986 divenne bersaglio di mafia, mentre si trovava nel suo studio legale in via San Giacomo, per mano calabra o messinese e mentre stava lavorando come difensore penalista nel maxi-processo alle cosche del Messinese con 283 imputati, difendendo quindici persone imputate di associazione per delinquere di stampo mafioso e traffico di droga.

Così nella giornata di ieri i giovani della coalizione di sinistra della città di Nino D’Uva, sono stati in primo piano con il candidato sindaco della coalizione Franco De Domenico al cinema Lux. Presenti alla convention il responsabile delle Autonomie territoriali ed enti locali della segreteria nazionale del Partito democratico, Francesco Boccia, la capogruppo del Pd alla Camera dei deputati Debora Serracchiani e il segretario regionale Anthony Barbagallo. Nel corso dell’evento si è dato spazio anche ai giovani, criticato la spettacolarizzazione della politica, parlato del PNRR, del mare, del turismo, dei problemi riguardanti la sanità, i rifiuti, la Tari, del piano regolatore, investimenti sociali.

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