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Le considerazioni: sconfitta che pesa, decisivi gli errori arbitrali


Delusione cocente per i ragazzi allenati da Sullo che escono sconfitti da una sfida contro una squadra ampiamente alla portata, illude il gol di Adorante per il momentaneo vantaggio messinese, ma il Picerno è stato bravo a reagire a e ribaltare il risultato, pesano gli errori arbitrali nell'economia della gara disputatasi ieri allo stadio 'Alfredo Viviani'.


-LA SFIDA. La vittoria contro la Virtus Francavilla ha evidentemente dato morale e consapevolezza ai peloritani, che hanno affrontato un organizzato Picerno con la solita personalità e voglia di fare la partita.

Dopo un inizio equilibrato è proprio il Messina a passare in vantaggio con Adorante, a segno per la terza volta in questa stagione, sembra il preludio di un domenica serena per i tifosi giallorossi, invece dieci minuti dopo arriva un gran gol da fuori area da parte di Dettori, che approfitta di una respinta non perfetta da parte della retroguardia messinese, e dopo aver stoppato eccellentemente il pallone insacca Lewandowski con un tiro dal limite dell'area.

La rimonta dei potentini si completa ad inizio ripresa, con l'arbitro che concede un discutibile rigore, per usare un eufemismo, ai padroni di casa, per un fallo di mano di Damian.

Al netto delle immagini il contatto con la mano è evidente, ma avviene fuori dall'area di rigore, vane le proteste giallorosse che non possono impedire la trasformazione dagli 11 metri dell'esperto Reginaldo alla prima rete stagionale.

Dopo il danno arriva anche la beffa, infatti a seguito di una buona reazione dei giallorossi anche grazie al subentrato Milnkovic, arriva l'ingenua espulsione di Adorante, che a palla lontana sgambetta il suo avversario, l'arbitro nota l'episodio e spedisce anticipatamente sotto la doccia il numero 9.

Dopo il cartellino rosso la partita praticamente finisce, i giallorossi non creano più nulla, una sconfitta per 2 a 1 che pesa per la squadra di Sullo, soprattutto contro un avversario di pari livello, che competerà sicuramente per una salvezza tranquilla.


-CONSAPEVOLEZZA. La squadra dimostra di avere delle buone idee di gioco, esibite soprattutto durante la prima frazione di gara, Sullo sta dando settimana dopo settimana un identità sempre più concreta ai suoi.

Il Messina può essere tranquillamente considerata come la squadra che può giocarsela con tutte, da evidenziare l'appannata condizione atletica di un leader tecnico e carismatico come Milinkovic, che allenamento dopo allenamento sta cercando di ritornare al 100%.

Un'altra nota lieve è senza dubbio Lorenzo Catania, attaccante classe '99 vicino anche al Carpi quest'estate, quest'ultimo dimostra di avere la stoffa per prendersi un posto da titolare fisso nella scacchiera giallorossa.


-RISULTATI. I 5 punti in 5 partite possono assumere le sembianze di un campanello dall'allarme per la squadra presieduta da Sciotto, ma attualmente il clima sembra gestibile intorno al Messina.

La classifica però chiama a dei risultati postivi al più presto, perchè nonostante si è all'inizio della stagione, il rischio di essere risucchiati nella parte bassa della classifica c'è.


-TESTA ALLA PROSSIMA. Bisognerà archiviare il prima possibile questa sconfitta per i giallorossi, anche perchè mercoledì arriva al 'San Filippo' la corrazzata Bari, che nell'ultimo turno ha pareggiato contro la Paganese per 1 a 1.

Il momento non è dei migliori, i tifosi ne sono consapevoli, per questo nonostante le ormai solite limitazioni di capienza dello stadio, i sostenitori peloritani sono chiamati a dare manforte ad una squadra pur sempre giovane e in fase di crescita.


Pietro Inferrera

Foto: Saya


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