MALTEMPO, LA CONTA DEI DANNI IN TUTTO IL MESSINESE
- Grazia Di Mauro
- 14 feb
- Tempo di lettura: 2 min

E’ il giorno dopo il passaggio dell’uragano Ulrike. Sono le ore della conta dei danni, dove cittadini e amministrazioni comunali, si sono dovute rimboccare le maniche per riparare, pulire, mettere in sicurezza e ripristinare le strade, vie e lungomare invasi da detriti e alberi rovinosamente caduti al suolo.
Le fortissime raffiche di vento che violentemente hanno colpito parecchi arbusti, alcuni secolari, divelto i fili dell’elettricità, scoperchiato tetti, rotto tegole e agitato il mare sono cessate già dalle prime ore di venerdì pomeriggio. Un grande sospiro di sollievo, tirato dopo ore di paura e quella strana sensazione che il ciclone Harry fosse tornato per completare ciò che era rimasto in sospeso, questa volta sulla fascia e provincia tirrenica della città.
Una situazione, a tratti tremenda, che ha messo in ginocchio diversi villaggi di Messina come quelli di Galati Sant'Anna e Santa Lucia, dove il sottopasso che collega la statale 114 alla Provinciale si è allagato lasciando isolate diverse famiglie.
Quasi 200 gli interventi condotti dai Vigili del Fuoco che dalle 14 di giovedì 12 febbraio, sono stati chiamati incessantemente da tutta la provincia. Attualmente risultano ancora una centinaia di interventi in attesa di essere espletati. Una situazione che ha ridotto al lumicino l’organico e stremato i pompieri del Comando di Messina che hanno dovuto far appello a tutte le loro forze, annullando turni di riposo, ferie e congedi per scendere in campo e assistere i messinesi.
A farne maggiormente le spese in termini di danni, sono stati tanti comuni della fascia tirrenica della provincia di Messina. A Venetico, il sindaco Francesco Rizzo ieri è stato costretto a chiudere al transito la via Lungomare Nauloco, nel tratto di collegamento con Valdina, dall’incrocio con via del Vespro. Oggi, gli operai sono impegnati a lavoro per ripristinare decoro e soprattutto sicurezza.
Stessa situazione a Saponara, dove la strada è stata a lungo chiusa e sorvegliata dai Vigili Urbani. A Spadafora i marosi hanno invaso anche la strada che costeggia la spiaggia, a causa della presenza di sabbia e massi.
Anche Rometta è stata colpita, per fortuna le mareggiate non hanno danneggiato i condomini estivi. A Villafranca le onde hanno minacciato la strada distruggendo parte della segnaletica verticale. Gli operai del Comune sono già a lavoro per il ripristino.
Il flusso atlantico ha già abbandonato completamente l’intera provincia anche se la pioggia è tornata a bagnare l’intera provincia.
Intanto, il sindaco di Messina Federico Basile con una nuova ordinanza ha prorogato la chiusura di tutte le ville comunali e dei cimiteri cittadini fino alle 24.00 di sabato 14 febbraio.
La proroga consentirà alle squadre incaricate di completare le operazioni di rimozione del materiale caduto e di effettuare un’accurata verifica dello stato di stabilità degli alberi presenti, al fine di eliminare ogni potenziale situazione di rischio e garantire la piena tutela dell’incolumità pubblica.








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