MAXI BLITZ ANTIDROGA POLIZIA DI STATO AL VILLAGGIO CEP: 15 ARRESTI A MESSINA PER ASSOCIAZIONE A DELUNQUERE E SPACCIO
- Grazia Di Mauro
- 18 ore fa
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Un’organizzazione criminale strutturata e stabilmente dedita al traffico di diverse tipologie di sostanze stupefacenti, destinate non solo al mercato cittadino ma a quello dell’intera provincia con contatti anche a Catania e in Calabria.
Le indagini condotte dalla DDA di Messina, hanno disvelato anche una larga rete di distribuzione con cessioni rivolte sia a singoli consumatori che a spacciatori al dettaglio, i quali provvedevano, a loro volta, all’immissione della droga sul mercato. Le sostanze: cocaina, hashish e marijuana venivano depositate e affidate in luoghi di passaggio, controllati da soggetti di rilievo della criminalità organizzata messinese, alcuni ex collaboratori di giustizia, appartenenti allo storico clan del rione CEP.
Stamani, la Squadra Mobile di Messina grazie all’impiego di 100 agenti, ha proceduto all’esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Messina nei confronti di 15 persone, accusate tutte di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e numerosi episodi di acquisto e cessione di ingenti quantitativi. Dodici di questi sono stati condotti in carcere, 3 ai domiciliari.
Le indagini, avviate nell’aprile 2022, a seguito dell’arresto in flagranza di uno dei fornitori del gruppo durante una consegna di cocaina, hanno consentito di ricostruire l’esistenza di un’organizzazione criminale strutturata e dotata di un programma criminoso stabile, organizzato e continuativo, oltre che armata, idonea a esercitare un effettivo controllo del territorio di riferimento.
L’attività investigativa degli agenti ha ricostruito numerosi episodi di rifornimento e cessione di sostanza stupefacente, realizzati sotto la costante supervisione del soggetto ritenuto capo promotore, il quale avrebbe contattato costantemente fornitori calabresi e catanesi, organizzato l’attività di smercio e la gestione dei relativi proventi, avvalendosi della collaborazione del figlio.
Le indagini sin da subito si sono rivelate altresì particolarmente complesse per le modalità operative dell’organizzazione criminale poiché in numerose occasioni gli indagati comunicavano fra di loro, coprendosi la bocca con le mani o parlando a bassa voce all’orecchio. L’inchiesta ha anche consentito di accertare l’influenza criminale e il riconoscimento di cui godeva “il capo” tra gli abitanti del rione CEP e negli ambienti criminali cittadini.
Nel corso delle perquisizioni e degli arresti in flagranza, la polizia ha sequestrato circa dodici chilogrammi di droga, otto pistole, due fucili, munizionamento di vario calibro e 45.000 euro in contanti.
L’operazione ha visto il coinvolgimento dei commissariati di Messina, delle squadre mobili di Catania e Siracusa, delle S.I.S.C.O., dei reparti prevenzione crimine e delle unità cinofile, con numerose perquisizioni domiciliari che hanno permesso di smantellare l’intera rete.
Le indagini hanno confermato l’organizzazione strutturata del gruppo, il controllo del mercato e l’influenza criminale del capo, capace di orchestrare un vero e proprio impero della droga, con una rete di distribuzione che si estendeva anche ai mercati calabresi e catanesi.








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