MESSINA, C’È L’ACCORDO SINDACATI – BLUEFERRIES PER I MARITTIMI NELLO STRETTO
- Redazione

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Accordo raggiunto nello Stretto di Messina tra Bluferries e le principali sigle sindacali del settore marittimo. L’intesa, firmata con Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Usclac-Uncdim-Smacd e Or.s.a. Marittimi, introduce novità concrete per il personale impegnato nei collegamenti tra Sicilia e Calabria.
Il cuore dell’accordo riguarda l’organizzazione del lavoro. Si passa da cinque turni con due giorni di riposo a tre turni lavorativi e due di pausa, con servizi aggiuntivi distribuiti durante l’anno.
Una modifica che alleggerisce i carichi e rende più chiara la rotazione degli equipaggi, con effetti diretti sulla qualità della vita dei lavoratori.
Sul piano economico arriva un primo segnale: previsto un aumento annuo di 600 euro, che si aggiunge al premio di produzione già esistente. Rafforzato anche il welfare aziendale, che raggiunge i 500 euro annui complessivi.
I sindacati parlano di un risultato importante, frutto di un confronto costante con l’azienda e di un dialogo considerato costruttivo.
Nelle loro dichiarazioni sottolineano la riduzione dell’orario di lavoro, l’avvio di un percorso di crescita salariale e le possibili ricadute positive anche sull’occupazione.
Nessun legame, precisano le sigle, con le recenti polemiche politiche: le procedure avviate nei mesi scorsi riguardavano esclusivamente aspetti organizzativi interni e non questioni legate alla continuità territoriale o a pratiche di dumping contrattuale.
Sul punto, i sindacati ricordano che Bluferries opera senza sovvenzioni pubbliche e a rischio d’impresa, come altri operatori privati dello Stretto. Il tema del dumping resta aperto e, per essere affrontato, richiede un confronto più ampio che coinvolga tutte le compagnie.








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