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Messina, ripristino della segnaletica orizzontale sul Viale Boccetta e Torrente Trapani


Il consigliere Buda sollecita il ripristino della segnaletica orizzontale in più punti della città



A seguito di ripetute segnalazioni il Consigliere della IV Municipalità, Debora Buda, ha presentato una nota indirizzata al Dipartimento Servizi Tecnici Servizio Manutenzione Strade ed Impianti, ad A.T.M. spa, al Corpo di Polizia Municipale e p.c. al Commissario Straordinario Leonardo Santoro, sollecitando un intervento in tempi celeri per il ripristino delle segnaletica orizzontale lungo il Viale Boccetta. Il ripristino si rende necessario per regolarizzare in particolare gli spazi adibiti alla sosta delle autovetture, senza che i cittadini cadano in errore violando anche involontariamente il codice della strada. Il cittadini hanno evidenziato che nell’area adiacente alle fermate degli autobus, situazione verificata anche nel Torrente Trapani, é presente la segnaletica verticale ma, è mancante la relativa delimitazione della segnaletica orizzontale che invece si ascrive utile per individuare i limiti entro i quali gli automobilisti possano o non possano posteggiare regolarmente le automobili. “Il codice della strada all’art. 158 - scrive in una nota Debora Buda - prescrive un divieto di sosta e di fermata nei 15 metri prima e dopo la fermata degli autobus, detto limite, però, deve essere facilmente individuabile. Non è ammissibile multare a cadenza quasi giornaliera i residenti del Viale Boccetta, già in condizioni precarie per la ricerca del parcheggio, per rimpolpare la casse Comunali. Come possono i cittadini sapere se la loro autovettura è parcheggiata a 14 od a 16metri dalla fermata del bus se la fermata stessa non è minimamente delimitata da alcuna striscia bianca o gialla sulla carreggiata? Non si tratta di non volere rispettare le leggi vigenti, ma di consentire ai cittadini di poterlo fare: dobbiamo forse ipotizzare di imporre ai residenti di uscire da casa con il metro? Non è tollerabile - conclude il consigliere- vivere con l’ansia giornaliera di vedere rimossa la propria autovettura con tanto di carro attrezzi, con tutti i disagi e le spese di sorta che un tale gesto, ormai diventato un vero e proprio accanimento contro i cittadini della zona, comporta”.




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