MILAZZO, BONIFICHE A INTERMITTENZA ALLARMANO CITTADINI E ASSOCIAZIONI
- Emilio Bertucci
- 3 giorni fa
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Prosegue a passo lento il percorso delle bonifiche nell’area SIN tra Giammoro e Milazzo. Tra stanziamenti a singhiozzo e tempi burocratici, cresce lo scetticismo di cittadini e ambientalisti sulla reale possibilità di risanamento del territorio.
Il cammino delle bonifiche nell’area costiera da Giammoro a Milazzo continua a scontrarsi con una macchina burocratica lenta e complessa, che rischia di minare la credibilità dell’intero processo di risanamento ambientale.
Il nodo resta duplice: risorse economiche frammentate e autorizzazioni che allungano i tempi. L’ultimo tassello riguarda il finanziamento di 450 mila euro per la caratterizzazione della fascia costiera, risorse che si sommano ai 200 mila euro per l’ex Sacelit e ai 100 mila euro destinati all’area ex Cutroneo.
Interventi che seguono quelli già avviati nelle discariche Malapezza 1 e 2 a Pace del Mela e nei tratti terminali dei torrenti Corriolo, Muto e Niceto, dove il Genio civile ha affidato i lavori a un raggruppamento di imprese per 550mila euro.
Passi avanti, ma giudicati insufficienti da parte delle associazioni ambientaliste. I cittadini parlano di speranze ormai affievolite, mentre le associazioni tornano a incalzare la politica.
Dopo l’intervento del circolo “Zero Waste”, arriva anche l’appello di Legambiente Tirreno, che chiede tempi certi, trasparenza e un cambio di passo per evitare che le bonifiche restino, ancora una volta, solo sulla carta.








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