MILAZZO, VIA FIUMARELLA NON è INTERESSATA DA LIQUAMI FOGNARI
- Michele Bruno
- 4 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min

Il sindaco Pippo Midili intervenuto personalmente con una diretta social su Facebook ha smentito l’ipotesi di un danno ambientale A Fiumarella.
I controlli tecnici effettuati dagli uffici comunali e le analisi sui campioni prelevati avrebbero escluso la presenza di reflui fognari. Secondo il primo cittadino, si tratterebbe di una perdita dalla rete idrica da una condotta realizzata per il dilavamento delle acque piovane.
Il canale indicato dal consigliere, ha spiegato Midili, sarebbe quello destinato allo smaltimento delle acque meteoriche realizzato nel 2013 dal Consorzio di Bonifica del Mela, a seguito dell’alluvione del 2011. Il sindaco ha inoltre contestato parte della documentazione fotografica presentata, precisando che alcune immagini farebbero riferimento a un’area distante circa 75 metri dal punto di sbocco del canale e non direttamente riconducibile alla segnalazione.
La zona era già stata oggetto di controlli nel 2021 e 2022 da parte dell’ufficio tecnico comunale, in collaborazione con i militari della Guardia di Finanza di Milazzo a seguito del rinvenimento di residui di lavorazione da oleificio. Gli accertamenti successivi non avrebbero evidenziato collegamenti con attività illecite, ma l’area era stata comunque sottoposta a sequestro dall’autorità giudiziaria, con transennamenti successivamente ripristinati dal Comune dopo la rimozione delle recinzioni.
A sollevare il caso era stato il consigliere comunale Damiano Maisano, che nei giorni scorsi ha denunciato pubblicamente la fuoriuscita di un liquido da una grossa tubazione, ipotizzando un possibile scarico fognario e un potenziale danno ambientale. Maisano aveva inoltrato la nota anche alla nostra redazione, puntando i riflettori sulla questione.
In particolare, il consigliere ha domandato se fossero stati effettuati campionamenti ufficiali, se fossero stati coinvolti enti terzi come ARPA o ASP e se vi fosse il rischio che le acque potessero confluire nel Torrente Mela e quindi in mare, nella zona di ponente al confine con Barcellona Pozzo di Gotto.
Le preoccupazioni, secondo Maisano, sarebbero derivate anche da precedenti criticità ambientali già segnalate nella stessa area.








Commenti