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Nuova svolta per l’omicidio del cronista Beppe Alfano


Nuova svolta sull’indagine dell’uccisione mafiosa, avvenuta nella notte dell’8 gennaio 1993, del giornalista di Barcellona P.G. Beppe Alfano. Una nuova fase d’indagine sul tavolo del procuratore aggiunto Vito Di Giorgio, a seguito di nuove dichiarazioni di un pentito milazzese B.Grasso, vede iscritto nel registro degli indagati per l’omicidio del giornalista, come presunto esecutore, dopo una prima archiviazione, S. Genovese, assistito dall’Avv. Diego Lanza. I magistrati della Dda di Messina coordinati dal procuratore capo Maurizio De Lucia interrogheranno in località segreta, dopo quasi trent’anni, l’esecutore materiale dell’omicidio riconosciuto in via giudiziaria definitiva, A. Merlino, che sta finendo di scontare una condanna di 21 anni e sei mesi di reclusione per ordine dell’allora reggente capo di Cosa Nostra barcellese G.Gullotti. anch’egli condannato in via definitiva a trent’anni di carcere.

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