OPERATORI 118 NESSUN RIMBORSO PER CHI LAVORA ALLE EOLIE
- Grazia Di Mauro
- 14 ore fa
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La CISL Funzione Pubblica torna a denunciare una situazione grave che riguarda gli operatori SEUS 118 in servizio alle Eolie. I dipendenti sborsano di tasca propria i costi per raggiungere il posto di lavoro. Sabato 17 è prevista anche un’assemblea in merito alla questione.
Pagare di tasca propria per lavorare. Un controsenso questo, denunciato dalla sigla sindacale CISL Funzione Pubblica di Messina e che riguarda gli operatori della SEUS 118 in servizio nelle Isole Eolie. Da tempo, infatti, i dipendenti sono costretti ad anticipare di tasca propria i costi dei trasferimenti via mare per raggiungere il posto di lavoro, senza ricevere alcun rimborso.
Una condizione che persiste nonostante le ripetute sollecitazioni avanzate dalla CISL FP Sicilia nei tavoli regionali e gli impegni assunti dalla SEUS 118 per il riconoscimento delle spese e per il corretto inquadramento contrattuale della società.
Secondo il sindacato, questa disparità ha pesanti conseguenze economiche e sociali e rischia di incidere anche sulla continuità del servizio di emergenza sanitaria nelle isole. Per questo la CISL FP Messina ha chiesto l’intervento urgente del Prefetto, sottolineando che la vicenda non riguarda solo i diritti dei lavoratori, ma anche la tutela di un servizio pubblico fondamentale per le comunità isolane.
Sabato 17 gennaio, inoltre, si terrà un’assemblea sindacale per valutare tutte le iniziative possibili, anche legali, fino alla proclamazione dello stato di agitazione.








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