PATTI, INCHIESTA MORTE MINUTOLI: SEQUESTRATO IL TELEFONO DELLA VITTIMA
- Redazione

- 29 gen
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Va avanti l’inchiesta sulla morte di Debora Minutoli, la 41enne originaria di Giampilieri Superiore deceduta l’8 gennaio all’ospedale di Patti. I carabinieri, su disposizione della Procura di Patti, hanno convalidato il sequestro del telefono cellulare della donna, ritenuto un elemento utile per ricostruire le ore precedenti al decesso.
Le indagini sono coordinate dal pm Vittorio Fiume e puntano a fare piena luce su eventuali ritardi o omissioni nell’assistenza sanitaria. Debora era arrivata al Pronto soccorso di Patti il 6 gennaio con febbre alta e tosse ed era stata classificata in codice verde. Solo il giorno successivo era stato disposto il ricovero per una polmonite inizialmente giudicata lieve.
Le condizioni della donna, però, si sono aggravate rapidamente fino alla morte, avvenuta l’8 gennaio. Nel registro degli indagati è stata iscritta la sanitaria che aveva in carico la paziente in quelle ore, un atto dovuto per consentire gli accertamenti.
A metà mese il medico legale Giovanni Andò ha eseguito l’autopsia, mentre per marzo è attesa la consegna della documentazione completa alla Procura di Patti.
Gli investigatori stanno ricostruendo con attenzione quanto accaduto, in particolare nella fascia oraria tra la mattina del 6 gennaio e la sera dello stesso giorno, quando, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbero stati avviati solo i primi esami.
Già sequestrate anche le cartelle cliniche, che i familiari non hanno potuto visionare. I parenti di Debora, assistiti dai loro legali, chiedono verità e giustizia per una morte che ha profondamente colpito e scosso l’intera comunità.








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