PROVINCIA - CORRUZIONE E ACCESSI ABUSIVI: CONDANNATO L'IMPRENDITORE SERGIO LA CAVA, ASSOLTO FRANZA
- Redazione

- 23 apr
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Il tribunale di Perugia ha inflitto quattro anni e otto mesi di reclusione a Orazio Gisabella e quattro anni all’imprenditore Sergio La Cava. Assolto invece, “per non aver commesso il fatto”, Vincenzo Franza, come richiesto dalla stessa accusa.
La vicenda nasce da un’inchiesta avviata a Palermo e poi trasferita per competenza in Umbria. Al centro, secondo la ricostruzione della Procura, una presunta “guerra tra armatori”, con l’obiettivo di ostacolare la compagnia di navigazione Ustica Lines, oggi Liberty Lines.
Per i giudici, Gisabella avrebbe messo a disposizione competenze e contatti investigativi per favorire gli interessi di La Cava. In cambio, avrebbe ottenuto l’assunzione della figlia presso una società riconducibile allo stesso gruppo imprenditoriale.
All’ex militare sono stati contestati anche tre episodi di accesso abusivo a sistema informatico, per fatti risalenti al 2016: per questi reati è arrivata una condanna aggiuntiva di otto mesi. Altri capi d’imputazione, tra cui truffa e falso, sono invece caduti in prescrizione.
Per entrambi i condannati è stata disposta anche l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni.
Le difese, però, contestano la decisione. I legali di Gisabella sostengono che non sia stata provata l’esistenza di un accordo corruttivo e annunciano ricorso in appello. Soddisfazione, invece, per l’assoluzione di Franza, ritenuto estraneo ai fatti. Ora si attendono le motivazioni della sentenza, mentre il caso è destinato a proseguire nei successivi gradi di giudizio.








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