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Raffineria Milazzo, e un altro tavolo a Roma



Intervento del consigliere comunale Doddo


Vi è un palese fermento per la Ram e dopo la “grande paura”, nel momento in cui, molti politici e di qualsiasi colore, si stanno impegnando per affrontare le questioni organizzando incontri e tavoli, come la senatrice Floridia e anche l'on. T. Calderone che ha comunicato di avere fissato un appuntamento con il Ministro dello Sviluppo Economico, Cingolani al 2 febbraio, il consigliere comunale Pippo Doddo, intervenendo sull’attuale situazione e sulle critiche attribuite alla senatrice per aver parlato di mancate proposte che sarebbero dovute arrivare dalla dirigenza locale, ritene che la programmazione in merito al futuro dell’azenda a Milazzo, debba essere garantita a livello governativo, visto che la Raffineria ha una forte rappresentanza statale. “ la Raffineria di Milazzo è al 50 per cento dell’Eni e al 50 per cento della Q8. Le azioni di Eni sono per il 30,1% di proprietà statale (circa 4,3% di proprietà del Ministero dell'Economia e Finanze e per circa il 25,7% di Cassa Depositi e Prestiti).” - Afferma il consigliere -. E pertanto dovrebbe essere lo Stato a decidere il da farsi. L’esponente politico di palazzo dell’Aquila si è posto criticamente inoltre all’atteggiamento assunto della sottosegretaria e secondo cui, la stessa, invece che criticare la realtà, dovrebbe impegnarsi con il suo Movimento a porre in essere alternative certe e sicure di lavoro per la provincia di Messina; aiuti concreti (non il reddito di cittadinanza) perché le persone preferiscono lavorare e vivere la loro vita con dignità.



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