SAN FRATELLO, ALLEVATORE ARRESTATO PER ESTORSIONE E CRUDELTA’ SUGLI ANIMALI
- Grazia Di Mauro
- 12 feb
- Tempo di lettura: 1 min

Estorsione aggravata, furto e uccisione di animali, sono queste le accuse in capo a un allevatore di San Fratello che dal 2019 ad oggi, avrebbe generato paura e allarme sociale sui Nebrodi.
Ad arrestarlo poche ore fa, sono stati i Carabinieri della Compagnia di Santo Stefano di Camastra che hanno dato seguito all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Patti, su richiesta della locale Procura della Repubblica. Adesso, il 47enne è detenuto ai domiciliari con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico.
In particolare, le indagini svolte dai militari dell’Arma hanno appurato che l’uomo avrebbe costretto alcuni allevatori della zona ad abbandonare i terreni di loro proprietà, minacciandoli anche con l’ausilio di oggetti contundenti. L’obiettivo dell’allevatore era quello di accaparrarsi gli appezzamenti per sfruttarli abusivamente e pascolare le proprie mandrie.
In più occasioni, per vincere la resistenza delle vittime, l’uomo avrebbe anche danneggiato e rubato capi di bestiame, arrivando anche a uccidere un caprino rubato. L’episodio ha generato paura e allarme tra gli allevatori di San Fratello e Acquedolci.
Il terrore era generato da un modus operandi del 47enne, ormai collaudato, che consisteva nello sfruttare la propria carica intimidatoria fatta di avvertimenti, apparentemente silenti, ma chiarissimi ai destinatari.
Considerata la gravità degli episodi contestati, le condotte e anche il pericolo d’inquinamento probatorio come il rischio di reiterazione del reato, il G.I.P. ha ritenuto necessario adottare la misura cautelare degli arresti domiciliari.
L’indagine, diretta e coordinata dal Procuratore Angelo Vittorio Cavallo e dal Sostituto Procuratore Andrea Apollonio è stata condotta dai Carabinieri della Stazione di San Fratello con l’ausilio dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Santo Stefano di Camastra.








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