SANITA’ E MAZZETTE, COME SI TENTAVA L’ACCESSO AL SISTEMA DI ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE
- Hermes Carbone
- 2 giorni fa
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Un sistema che, secondo gli investigatori, si muoverebbe lungo un doppio binario: quello ufficiale delle procedure amministrative e quello informale delle relazioni personali. Questa la fotografia tracciata nell’inchiesta sulla sanità che ha travolto il manager siciliano ed ex direttore del Policlinico di Messina, Salvatore Iacolino.
Al centro degli accertamenti c’è un passaggio contenuto nell’informativa: “Si presenta a mio nome e gli dice che ci vediamo lunedì”. Una frase breve, ma ritenuta significativa dagli inquirenti perché indicherebbe un possibile canale privilegiato di accesso ai livelli decisionali nell’ambito dell’accreditamento delle strutture sanitarie.
L’indagine ricostruisce un presunto sistema all’interno del quale imprenditori interessati a entrare nel mercato delle prestazioni sanitarie accreditate avrebbero cercato sponde nell’apparato amministrativo. L’obiettivo era quello di ottenere autorizzazioni e accreditamenti, passaggi fondamentali per operare nel settore.
Secondo quanto emerge dalle intercettazioni, il percorso ipotizzato si svilupperebbe attraverso la creazione di nuove società, il confronto con strutture già attive e una rete di contatti diretti con figure ritenute in grado di incidere sui procedimenti.
In questo contesto compare il nome di Carmelo Vetro, indicato come possibile intermediario tra l’imprenditore messinese Giovanni Aveni e i livelli apicali dell’amministrazione sanitaria. Un ruolo di collegamento che, sempre secondo l’impostazione investigativa, avrebbe facilitato interlocuzioni altrimenti difficili.
Il quadro che emerge è quello di un sistema in cui l’accesso al settore sanitario accreditato – che dovrebbe rispondere a criteri pubblici e trasparenti – rischierebbe di essere influenzato da dinamiche esterne alle procedure ufficiali. L’inchiesta condotta dai magistrati palermitani ha acceso ancora una volta i riflettori sul rapporto tra interessi privati e funzione pubblica in un comparto strategico come quello della sanità siciliana.








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