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"Scandalosa la storia dei disabili dell'istituto Don Orione" queste le parole di Rosaria Maira, consigliere del movimento politico "Partiamo da qui"

Rosaria Maira è il primo Segretario donna ai vertici della UIL Polizia, Responsabile nazionale del coordinamento mobbing e stalking. Da sempre impegnata nel sociale, è uno dei Consiglieri del Movimento politico “Partiamo da qui”.

Rosaria Maira, uno dei consiglieri del movimento politico "Partiamo da qui", ha rilasciato delle dichiarazioni in merito alla storia dei disabili dell'istituto Don Orione. La consigliera porta avanti la battaglia di sensibilizzazione per la salvaguardia delle disabilità e per la tutela dei più fragili.



Le dichiarazioni di Rosaria Maira

«In una società all'avanguardia, dove non si fa altro che parlare dei diritti dell'individuo, nella quale si portano avanti battaglie di sensibilizzazione per la salvaguardia delle disabilità, per la tutela dei più fragili e nella quale, oggi più che mai, appare chiaro quanto sia necessario e doveroso, da parte delle Istituzioni, far si che l’art.32 della Costituzione trovi piena applicazione, appare quanto mai grottesca e scandalosa l'assurda storia che coinvolge i 40 disabili gravissimi ricoverati presso l’Istituto Don Orione.
Queste persone sono state abbandonate a loro stesse, se non fosse stato per l'impegno di 52 operatori della Cooperativa Faro 85 che, dal mese di giugno del 2023, continuano a dare assistenza agli ospiti della struttura, 7 giorni su 7, h24 senza percepire alcun compenso.
Nulla è stato fatto. Da maggio dello scorso anno infatti, nonostante un decreto del Direttore Generale dell'Assessorato alla Salute della Regione Siciliana avesse stabilito l'accreditamento di 40 posti a ciclo continuativo per la Cooperativa Faro 85, al fine di garantire il presidio di riabilitazione funzionale, nulla si è mosso.
Sospesi il diritto alla salute, la dignità, il diritto al lavoro. La Regione ha già deliberato a suo tempo quanto fosse indispensabile e fondamentale provvedere alla stipula della convenzione con la Cooperativa Faro 85, ma nonostante ciò, al momento viene tutto disatteso.
Viene messo in pausa il diritto alla salute, come se la dignità di chi ha bisogno di assistenza possa essere accantonata, in attesa di cosa? Chi deve decidere, se i vertici hanno già deciso sull’urgenza della questione? Viene tralasciato anche il diritto al lavoro, il diritto di chi deve essere retribuito per il lavoro che svolge con dedizione e abnegazione e che, per quasi un anno, si è sostituito alle Istituzioni che hanno l'obbligo di porre in essere tutte quelle azioni tali da salvaguardare i diritti di tutti.
Sappiamo che la Prefettura si è mossa più volte e che, in questi giorni, ci sarà un’ulteriore riunione alla presenza dei vertici dell'Assessorato alla Salute della Regione Siciliana, del Sindaco del Comune di Messina e al Commissario Straordinario dell'Asp, pertanto ci auguriamo che questa volta si possano effettivamente trovare le soluzioni più giuste e celeri al fine di dare serenità ai 40 disabili gravi e alle loro famiglie e dare dignità ai 53 operatori che amorevolmente continuano, anche adesso, a prendersi cura di questi pazienti, accudendoli come veri e propri familiari.
Ci si augura che finalmente abbiano il rispetto dovuto da parte di chi parla tanto di diritti, ma che a volte, a causa di una burocrazia lenta e farraginosa, si scorda dei propri doveri».

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