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Scuola: sciopero in tutta Italia, nel mirino le classi-pollaio e la formazione

Proteste in tutta Italia, si attacca il governo per contratti non rinnovati, problemi legati alla formazione e classi-pollaio. A rischio 15mila posti.

Anche Messina ha aderito allo sciopero nazionale del mondo della scuola. I docenti e il personale ATA è sceso in piazza, al loro fianco cinque sigle sindacali a occupare il piazzale della passeggiata a mare antistante la Prefettura. Presente anche il segretario Flc Cgil Messina, Pietro Patti.


Le dichiarazioni del segretario Flc Cgil Messina, Pietro Patti.

«Circa 15mila lavoratori del comparto scuola, sono interessati da una manovra contestata a livello nazionale. La categoria ha molto faticato in questi anni, pur portando avanti un’idea di scuola che il Covid ha distrutto. Anche il personale Ata ha aderito, perché tutti si sono resi conto che svolgono una funzione importantissima.


Quindi chiediamo un aumento degli organici, che invece sono stati ridotti di 11mila unità. E poi abbiamo classi di 30, 32 bambini. Da anni chiediamo ai governi che si prendano provvedimenti adeguati. Con l’ultima finanziaria è stato disinvestito tutto invece di investire».

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