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Taormina Gourmet 2023: Sicilia sul podio

Ex aequo per Salvatore Matarazzo e Alessandro Mancuso, che al Taormina Gourmet 2023 sono stati premiati come Migliori Sommelier. Maria Cosentino è, invece, la Migliore Maître. Sono loro i tre vincitori della decima edizione del Taormina Gourmet, scelti tra professionisti al lavoro presso ristoranti e/o strutture ricettive del Sud Italia da giornalisti ed esperti della redazione di Cronache di Gusto. Il riconoscimento avrà la durata di un anno.

“Quelle del maître e del sommelier – sottolinea Fabrizio Carrera, organizzatore di Taormina Gourmet - sono figure che meritano rispetto al pari di altre categorie che prestano la propria professionalità nello stesso mondo della ristorazione. E i premi sono solo un punto di partenza per migliorare le proprie conoscenze e le proprie potenzialità”.

La scelta è ricaduta su Campania e Sicilia. Salvatore Matarazzo è un napoletano doc e svolge la sua attività di sommelier a Nola (Na) nel ristorante “Re, Santi e Leoni”, capitanato dallo chef Luigi Salomone, una stella Michelin. Ha 29 anni e già a 15 anni si è avvicinato al mondo della ristorazione. “Affascinato da sempre – ha raccontato - dall’eccellenza dell’enogastronomia per estrazione familiare. Mi sono ritrovato naturalmente a far parte di questo mondo”. Tra gli elementi che hanno motivato il premio: una carta dei vini studiata e confortevole, supportata dai suoi studi e dalle sue esperienze, una personalità che non ostenta il suo sapere.

Quanto all'ex aequo “Migliore Sommelier” Alessandro Mancuso, siciliano, svolge la propria attività a Riposto, in provincia di Catania, presso il ristorante Zash. È cresciuto sempre più come sommelier e dalla motivazione del suo premio si comprende fino a che punto: “Eleganza, capacità di collegare sapori, conoscenza di tantissimi vini che richiedono studio ed impegno quotidiano. La sintesi di queste qualità è unita ad una notevole intuizione”.

Un premio al femminile a Maria Cosentino, è la Migliore Maître. È di Palinuro, in provincia di Salerno, svolge il suo lavoro nel ristorante di famiglia “Pappa e Poppa Hostaria”, che oggi gestisce insieme al fratello chef. È tornata alla tradizione di famiglia dopo tante esperienze in Italia e all’estero, tra le quali anche venti anni come assistente di volo. “Questo premio è uno stimolo e un grande onore" – ha detto. Definita per questo premio “maître gastronomico ideale”, per la continua ricerca delle preferenze dei clienti dei quali cerca di stimolaee la curiosità.

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