TAORMINA, RESTA IN CARCERE L'UOMO ACCUSATO DI TENTATO FEMMINICIDIO
- Grazia Di Mauro
- 26 feb
- Tempo di lettura: 2 min

Resta rinchiuso nel carcere di Gazzi, il 41enne che nella scorsa fine della settimana ha brutalmente aggredito l’ex compagna, chiudendola in casa e tentando lo strangolamento e la caduta nel vuoto delle scale. Ore tragiche, in cui una 35enne ha letteralmente lottato respingendo la morte con tutte le proprie forze.
Il provvedimento è stato adottato dal GIP, su richiesta della Procura distrettuale di Messina per il delitto di tentato di femminicidio, commesso a Giardini Naxos nella notte fra il 2l ed il 22 febbraio 2026, ai danni della ex convivente.
In particolare, il provvedimento scaturisce da un intervento dei Carabinieri della Compagnia di Taormina allertati dai genitori della vittima che disperatamente hanno chiesto l’ausilio delle forze dell’ordine per scongiurare il peggio.
Le indagini hanno appurato che la brutale aggressione sarebbe stata motivata dalla volontà prevaricatrice del 41enne che non accettava la fine della storia con la donna, decisa dalla stessa. Dai successivi approfondimenti è emerso anche che i pedinamenti, le violenze fisiche e le vessazioni psicologiche andavano avanti dallo scorso 25 settembre data in cui i 2 si erano separati.
Fra i reati contestati in capo al 41enne, vi è il delitto di tentato femminicidio di recente introduzione per effetto dalla legge n. 181 del 2 dicembre 2025. Oltre a quello di atti persecutori, maltrattamenti, sequestro di persona, nonché quello di accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico.
L’ex compagno, infatti, aveva strappato violentemente il cellulare dalle mani della donna per ricercare messaggi e dati appartenenti alla sfera privata della 35enne.
Nel sentire la donna, il Pubblico Ministero si è avvalso dell'ausilio di un esperto psicologo, prontamente reperibile, dando così attuazione al protocollo di intesa siglato lo scorso 19 dicembre 2025 fra la Procura di Messina, l'Università degli Studi di Messina, l'Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana, l’zienda Sanitaria Provinciale di peloritana, il Policlinico e Piemonte e l’IRCCS- "Centro neurolesi Bonino Pulejo".
Il documento garantisce la pronta reperibilità di esperti in psicologia, durante gli atti di indagine che coinvolgono vittime di reati ad alto impatto traumatico, con particolare riferimento ai procedimenti per reati da "codice rosso".








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