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Una Tavola Green al MuMa di Milazzo



L’AMP di Milazzo ha una ricchissima foresta di coralline, quest’anno si è vista la presenza di gorgonie bianche, cernie brune, cernie rosse e corvine”, a dirlo il presidente del MuMa, Carmelo Isgrò, oggi in una conferenza stampa al Muma e ieri presente tra i premiati nel Gran Galà in Tv, nel corso del Festival del Cinema Italiano. 

Conosciuto per l’impresa di aver recuperato e collocato lo scheletro del capodoglio Siso al MuMa (Castello di Milazzo), Isgrò ha sottolineato come la tecnologia permetta di acquisire dati per problemi di biodiversità e in genere ambientali; e all’interno del Muma, per chi non lo sapesse, vi sono vari strumenti interattivi che permettono di conoscere il mare dall'ottica dei ricercatori, che realmente localizzati in mare osservano la presenza di cetacei, i loro spostamenti e i vari  mammiferi con idrofoni con cui si rilevano i rumori sott’acqua. 

La Divulgazione dell’attività scientifica permette di indagare sistemi profondi per alcuni obiettivi specifici come anche la programmazione. Presente all'incontro anche il presidente dell'AMP, Giovanni Mangano, il quale nel rispondere alla domanda sulla progettualità, ha comunicato di esserci in campo tanto lavoro sommerso e anche nuovi progetti in programma per qualificare l’Area Marina Protetta di Milazzo per renderla eco-sostenibile, come un concorso di idee per realizzare progetti che coinvolgono tutta la città. Istituita nel 2019, l’AMP di Capo Milazzo, preserva un turismo sostenibile, perché riserva terrestre più industria possano trovare un equilibrio.


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