UNIME, INDAGATI 3 FUNZIONARI NEL CASO CUZZOCREA
- Hermes Carbone
- 3 giorni fa
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A Messina si allarga l’indagine sui rimborsi universitari legati all’ex rettore Salvatore Cuzzocrea. Dopo la prima tranche dell’inchiesta, che nell’ottobre 2023 portò alle sue dimissioni, nel registro degli indagati entrano ora tre ex funzionari dell’Ateneo.
Si tratta degli ex segretari amministrativi Leonarda Urzì e Antonino Zagami e dell’ex direttore del dipartimento di Scienze chimiche, biologiche, farmaceutiche e ambientali, Sebastiano Campagna. Tutti e tre hanno fatto scena muta davanti ai magistrati. Secondo la Procura, le firme dei tre ex funzionari compaiono nei documenti che avrebbero consentito all’ex rettore di ottenere rimborsi considerati indebiti o gonfiati nell’ambito di progetti universitari. La tesi degli inquirenti è lineare: quei mandati di pagamento sono stati autorizzati e validati da chi ricopriva ruoli amministrativi chiave all’interno dell’Ateneo. Per i tre funzionari l’ipotesi di reato formulata è quella di concorso in peculato e falso insieme all’ex rettore. Una contestazione che arriva dopo i sequestri scattati a novembre nei confronti di Cuzzocrea, per un ammontare complessivo di circa due milioni e mezzo di euro.
Già in quelle carte comparivano i nomi degli attuali indagati, insieme ai verbali delle loro dichiarazioni. I funzionari, sentiti in precedenza dalla Guardia di finanza, avevano riferito di aver agito in un contesto di forte pressione e soggezione nei confronti del rettore, parlando di timore reverenziale.
Un quadro che però, per la Procura, non elimina la rilevanza penale degli atti firmati. Nel pomeriggio di lunedì, a Palazzo di giustizia, si sono svolti gli interrogatori di garanzia. Tutti e tre gli indagati, assistiti dai rispettivi legali, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere davanti ai magistrati titolari del fascicolo. L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Messina e si inserisce in un passaggio giudiziario delicato: tra pochi giorni è attesa l’udienza davanti al tribunale del riesame sulla richiesta di arresti domiciliari per l’ex rettore Cuzzocrea.
Misura già respinta in precedenza dal gip, che non aveva ravvisato pericolo di inquinamento delle prove o di reiterazione del reato. La Procura ha tuttavia presentato appello, sostenendo anche l’esistenza di un elemento nuovo: l’assegnazione di incarichi all’ex rettore che, secondo gli accertamenti della Guardia di finanza, non si sarebbe interrotta nel 2024 ma sarebbe proseguita nel 2025.








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