UNIVERSITA’, ASSEGNATI TUTTI I POSTI IN MEDICINA: I PROBLEMI DEL SEMESTRE FILTRO
- Emilio Bertucci
- 24 gen
- Tempo di lettura: 2 min

Sono stati assegnati tutti i posti a medicina, anche all’università di Messina. Ma il semestre filtro, nato per superare il numero chiuso, finisce sotto accusa: tra esami nel caos, poco tempo per prepararsi e tanta incertezza
Doveva essere una riforma più inclusiva, capace di archiviare il numero chiuso e offrire nuove opportunità agli studenti. Ma il semestre filtro, introdotto quest’anno nei corsi di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria sta lasciando dietro di sé più dubbi che certezze.
A pochi giorni dal primo appello nazionale, emergono criticità diffuse in tutta Italia: segnalazioni di controlli insufficienti, prove copiate e foto dei compiti, circolate sui social.
Una situazione che ha spinto il Ministero dell’Università ad avviare verifiche e indagini, con l’ipotesi di annullare singole prove irregolari. La linea, ribadita dalla ministra Bernini, è chiara: punire i “furbetti”, salvaguardando gli studenti onesti.
Anche a Messina, dove il semestre filtro si è svolto regolarmente, le perplessità restano. Quest’anno l’Ateneo peloritano ha accolto 1.157 studenti: 862 a Medicina, 258 a Veterinaria e 37 a Odontoiatria. Tutti ammessi senza test iniziale, ma chiamati a giocarsi tutto in appena due mesi di lezioni e studio su tre materie fondamentali.
«Il problema principale è il tempo», spiega Christian Antonuccio, senatore accademico e studente al sesto anno di Medicina. «Due mesi non bastano per preparare esami di questo livello. Il numero chiuso è stato solo rinviato: la selezione c’è ancora e crea ansia e incertezza».
Un sentimento condiviso da molti studenti. C’è chi parla di stress, chi di panico, chi di un futuro appeso a una graduatoria nazionale che, alla fine, escluderà più della metà degli iscritti. Su oltre 62 mila studenti a livello nazionale, solo 27 mila potranno proseguire nel percorso scelto. Intanto, a Messina, tutti i posti disponibili sono stati coperti. Il corso di Medicina è saturo. Ma il bilancio del semestre filtro resta amaro: una riforma che prometteva inclusione e che, per molti studenti, ha finito per trasformare il sogno di diventare medico in una corsa a ostacoli, carica di pressione e incertezze.








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