20, MOLTEPLICI INCIDENTI CAUSATI DALLA PERDITA DI GASOLIO MATTINATA DA INCUBO PER AUTOMOBILISTI E TRASPORTATORI
- Hermes Carbone
- 59 minuti fa
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Almeno dieci feriti fin qui accertati e trasportati in codice giallo all’ospedale “Fogliani” di Milazzo e al Policlinico di Messina. Oltre ottanta i mezzi rimasti coinvolti tra autovetture, bus e autoarticolati.
Autostrada A20 chiusa al transito tra gli svincoli di Villafranca e Milazzo in direzione Messina e anche in direzione Palermo. File chilometriche in entrambe le direzioni di marcia poi riversatesi sulla Strada Statale 113, ancora congestionata. Circolazione completamente in black out in tutti i Comuni della costa tirrenica. Cittadini inferociti e che hanno davvero rischiato la vita tra pioggia e asfalto viscido.
È stata una vera e propria mattinata da incubo quella vissuta da centinaia di automobilisti e autotrasportatori in transito in entrambi i sensi di marcia sull’autostrada A20 Messina – Palermo.
A causa di una ingente perdita di gasolio da parte di un mezzo pesante, sono stati molteplici gli incidenti, anche autonomi, registrati già dalle 8:30 di questa mattina sulla trafficatissima tratta, intasata a quell’ora anche da bus di linea e centinaia di pendolari in procinto di recarsi sul posto di lavoro.
I primi disagi si sono registrati poco prima dello svincolo di Villafranca, dove un’auto con a bordo mamma e figlia ha sbandato e colpito il guardrail, distruggendo la parte anteriore del veicolo. Una decina di metri più avanti, altre quattro vetture e un tir hanno avuto la stessa sorte prima di terminare la propria corsa tra guardrail e cunette verdi.
Il peggio, però, si è verificato nel tratto autostradale compreso tra Villafranca e lo svincolo di Rometta. Qui, all’interno della galleria che precede proprio l’uscita autostradale del comune tirrenico, in direzione Palermo, il primo maxi tamponamento. Almeno una cinquantina i mezzi rimasti coinvolti a causa dell’asfalto viscido e reso ancor più oleoso da una patina di gasolio che ha invaso tutta la carreggiata.
Dieci i feriti accertati e trasportati a più riprese in codice giallo presso gli ospedali “Fogliani” di Milazzo e Policlinico di Messina. Tra loro, anche una donna incinta. Al momento, nessuno dei feriti in questione sarebbe in pericolo di vita.
Immediata è scattata la macchina dei soccorsi: dieci le ambulanze recatesi sul posto da più zone della provincia Messinese. Intervenute anche tutte le squadre dei Vigili del Fuoco disponibili e provenienti da Messina, Milazzo, Villafranca Tirrena e Patti.
Sul posto sono giunte anche tutte le vetture della Polizia stradale presenti in pattugliamento sulla A20 e quelle dei carabinieri in servizio sulla Strada Statale 113 e richiamate in autostrada per bloccare il traffico.
L’inferno non è finito qui. A distanza di circa due chilometri, all’altezza del km29 sempre in direzione Palermo, un altro maxi tamponamento. Qui a rimanere coinvolte altre sei vetture e due mezzi pesanti. Tra le donne rimaste coinvolte in questo caso, anche la moglie di uno dei carabinieri in servizio proprio presso la stazione di Milazzo.
Sull’altra carreggiata, stavolta tra Milazzo e Villafranca in direzione Messina, un altro incidente causato dall’asfalto reso viscido dalla pioggia, ha bloccato il transito degli automobilisti e reso l’autostrada impraticabile per diverse ore.
Le operazioni di recupero degli automobilisti rimasti bloccati tra le lamiere in galleria sono state rese particolarmente complesse soprattutto a causa degli spazi ristretti nei quali hanno dovuto operare i soccorritori.
Al momento la circolazione è ripresa in entrambi i sensi di marcia. La situazione non è però del tutto sotto controllo, con le vetture e i mezzi pesanti scortati a vista dalla Polizia Stradale e in marcia a passo d’uomo per poter abbandonare l’incubo della A20.
Sgomberata l’autostrada, sarà possibile l’intervento anche da parte di tutti i mezzi del Cas, chiamati a mettere in sicurezza l’arteria. Si preannuncia una giornata campale che proseguirà almeno fino a pomeriggio inoltrato per automobilisti e pendolari che dovranno rientrare a casa nelle prossime ore.








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