AEROPORTO DEL MEDITERRANEO, MANIFESTAZIONE D’INTERESSE PER L’ACQUISIZIONE DI TERRENI TRA MILAZZO, MERI’ E BARCELLONA
- Emilio Bertucci
- 21 apr
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Entra in una fase operativa il progetto per la realizzazione dell’Aeroporto Intercontinentale del Mediterraneo. La società Sciara Holding Ltd, attraverso il suo CEO Fabio Bertolotti, ha annunciato l’avvio ufficiale della manifestazione di interesse rivolta ai proprietari di aree e immobili situati nei territori dei Comuni di Barcellona Pozzo di Gotto, Merì e Milazzo.
Il prossimo passaggio sarà la conferenza dei servizi fissata per il 15 maggio 2026 alle ore 10 nella Sala Nobile di Palazzo d’Amico, a Milazzo. In quell’occasione verrà illustrata, in forma semplificata, la proposta progettuale e sarà formalmente aperta la fase pubblica per l’acquisizione delle aree, che interessa una superficie complessiva stimata in circa cinque milioni di metri quadrati.
La società punta a favorire la compravendita volontaria dei terreni, avviando un confronto diretto con i proprietari per definire condizioni di cessione ritenute eque e trasparenti.
La società sottolinea che si tratta di un passaggio preliminare, senza alcun vincolo contrattuale, ma che consente ai partecipanti di accedere a procedure di valutazione e trattativa diretta, con tempi più rapidi e supporto tecnico-amministrativo.
Le aree coinvolte si estendono lungo la fascia di connessione tra i tre comuni. A Barcellona Pozzo di Gotto si tratta di zone rurali e limitrofe alle aree industriali; a Merì sono interessate le zone di espansione e collegamento; mentre a Milazzo la fascia individuata riguarda il raccordo logistico del territorio. I proprietari delle particelle catastali incluse sono invitati a manifestare il proprio interesse alla vendita attraverso i canali indicati dalla società.
Il progetto si inserisce in una visione di sviluppo infrastrutturale e produttivo del territorio e, secondo quanto dichiarato, non prevede l’impiego di risorse pubbliche né costi per la collettività. Anche un’eventuale inclusione nel Piano Nazionale degli Aeroporti non comporterebbe obblighi finanziari per lo Stato, configurando l’iniziativa come un investimento interamente privato, con possibili ricadute economiche e occupazionali per il Mezzogiorno.








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