Due anime, un solo obiettivo: Franco Arcoraci e Francesco Storniolo, la sfida del Festival del Cinema Italiano sul Lago Trasimeno
- Redazione

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Ci sono incontri che nascono per caso e altri che sembrano scritti dal destino. Quello tra Franco Arcoraci e Francesco Storniolo appartiene alla seconda categoria.
Uno ha trascorso gran parte della propria vita in divisa, combattendo la criminalità organizzata nelle delicate indagini della Sicilia orientale. L'altro è un imprenditore che, partendo da origini semplici, ha costruito la propria attività con il lavoro e la determinazione, fino a scegliere di investire in uno dei luoghi più suggestivi d'Italia: il Lago Trasimeno.
Due percorsi completamente diversi. Due caratteri differenti. Ma un'unica visione: utilizzare la cultura come motore di crescita del territorio.
Dal 28 al 31 luglio, il Festival del Cinema Italiano – Stelle d'Argento porterà sul Lago Trasimeno attori, registi, produttori e protagonisti del grande schermo italiano. Un evento che, dopo le esperienze maturate negli anni in altre realtà italiane, trova oggi una nuova casa tra Tuoro sul Trasimeno, Castiglione del Lago e Isola Maggiore.
Dietro questo progetto c'è la determinazione di Franco Arcoraci, anima del Festival.
La sua storia è nota.
Per oltre 30 anni ha servito lo Stato come investigatore della Polizia, impegnato nella lotta alla mafia. Un'esperienza intensa che ha ispirato anche il film autobiografico Franchitto, in programmazione su Amazon Prime, testimonianza di una vita vissuta in prima linea, tra sacrifici, coraggio e senso del dovere.
Terminata la carriera nelle forze dell'ordine, Arcoraci non ha cambiato missione: ha semplicemente scelto un altro strumento.
Se prima difendeva la legalità attraverso il proprio lavoro, oggi promuove gli stessi valori attraverso la cultura, il cinema e gli eventi dedicati ai giovani. È stato anche ideatore di manifestazioni musicali di successo come il Festival Pub Italia e di numerose iniziative culturali che hanno coinvolto centinaia di artisti emergenti.
È una passione che lo accompagna da sempre.
Accanto a lui oggi c'è Francesco Storniolo.
Ingegnere e imprenditore, Storniolo fondatore della Luxor Building ha scelto di investire concretamente nel Lago Trasimeno, innamorandosi di Isola Maggiore, una piccola comunità di pochi abitanti, e del suo castello, avviandone un importante progetto di recupero e valorizzazione.
Una scelta di fiducia verso un territorio che possiede un enorme potenziale turistico e culturale.
Ed è proprio qui che le due storie si incontrano.
Arcoraci e Storniolo provengono dalla stessa terra siciliana. Franco conosce bene la famiglia Storniolo e conosce il percorso umano e professionale di Francesco fin dagli inizi. Un rapporto costruito negli anni, fondato sulla stima reciproca.
«Ho sempre visto in Francesco una persona che crede nel lavoro e nei progetti concreti», racconta Arcoraci. «Quando mi ha parlato del suo sogno per Isola Maggiore, ho capito che il Festival poteva trovare qui la sua naturale evoluzione.»
Per Storniolo, invece, Arcoraci rappresenta da sempre una figura di riferimento.
«Chi viene dalla nostra terra conosce il valore del lavoro svolto da Franco contro la mafia. La sua storia parla da sola. Quando mi ha proposto di costruire insieme un progetto culturale per il Trasimeno, ho pensato che fosse il momento giusto per contribuire anch'io alla crescita di questo territorio.»
Non c'è alcuna volontà di sostituirsi a chi vive il Lago.
Al contrario.
L'obiettivo dichiarato è collaborare con istituzioni, associazioni, operatori turistici e cittadini, affinché il Festival diventi un patrimonio condiviso e un'opportunità per tutti.
Perché il cinema può essere molto più di uno spettacolo.
Può raccontare un territorio.
Può creare turismo.
Può generare economia.
Può offrire occasioni ai giovani.
E soprattutto può accendere i riflettori su un luogo straordinario come il Lago Trasimeno.
Forse è proprio questo il significato più autentico dell'incontro tra Franco Arcoraci e Francesco Storniolo.
Due anime diverse.
Un servitore dello Stato e un imprenditore.
Due storie nate nella stessa terra.
Un solo obiettivo: trasformare la cultura in un'opportunità concreta per il Trasimeno e per chi lo vive ogni giorno.








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