AEROPORTO, TUTTE LE AREE INTERESSATE SU MILAZZO
- Federica Lizzio
- 24 apr
- Tempo di lettura: 2 min

La Sciara Holding Ltd, attraverso il CEO Fabio Bertolotti, ha dato il via alla fase in cui si raccolgono le manifestazioni di interesse per terreni e immobili situati nei comuni di Barcellona Pozzo di Gotto, Merì e Milazzo. Questa iniziativa rientra nel progetto volto alla costruzione di un Aeroporto Intercontinentale del Mediterraneo.
Il progetto verrà presentato il 15 maggio alle ore 10:00, presso la Sala Nobile del Palazzo d’Amico di Milazzo. In quell’occasione verrà illustrata, in forma semplificata, la proposta progettuale e sarà formalmente aperta la fase pubblica per l’acquisizione delle aree, che interessa una superficie complessiva stimata in circa cinque milioni di metri quadrati.
Attualmente il piano mira ad incentivare la compravendita volontaria dei terreni e di garantire inoltre una comunicazione diretta con i proprietari, tutto ciò al fine di chiarire al meglio le condizioni di cessione.
I terreni coinvolti nell’intervento, si estendono lungo una fascia che collega Barcellona Pozzo di Gotto, Merì e Milazzo creando una connessione tra le diverse realtà.
Nello specifico, nel caso del primo comune, si parla di suoli destinati all’uso agricolo. A Merì, l’attenzione riguarda una porzione destinata allo sviluppo futuro e al collegamento tra aree già esistenti. Per Milazzo, invece, si tratta di superfici individuate con una funzione di supporto alle merci e ai trasporti.
Ai proprietari è stato richiesto di segnalare il proprio interesse alla vendita, ciò non è da interpretare come un obbligo, bensì come un invito a raccogliere informazioni utili in vista di futuri sviluppi del progetto.
Il progetto si inserisce in una visione di sviluppo infrastrutturale e produttivo del territorio e, secondo quanto dichiarato, non prevede l’impiego di risorse pubbliche né costi per la collettività. Anche un’eventuale inclusione nel Piano Nazionale degli Aeroporti non comporterebbe obblighi finanziari per lo Stato, configurando l’iniziativa come un investimento interamente privato, con possibili ricadute economiche e occupazionali per il Mezzogiorno.








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