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Amministrative, confronto dei candidati a sindaco di Messina sulla cultura


Messina - Si è svolto oggi pomeriggio alla chiesa Santa Maria Alemanna il primo confronto pubblico tra i candidati a sindaco di Messina, sul tema “Politiche culturali in città tra prospettive ed elementi critici”, organizzato dal Dipartimento artiste e artisti Slc Cgil e moderato dal responsabile nazionale Luigi Tabita.

Dopo l'introduzione del segretario provinciale della Slc Cgil, Antonio Di Guardo, l'intervento dei cinque aspiranti alla fascia tricolore, rigorosamente all'americana, in ordine alfabetico e con due minuti concessi a ciascuno.

Il primo a prendere la parola è stato Federico Basile, che ha ribadito come il suo programma è nella continuità della precedente Amministrazione De Luca, annunciando l'impegno di proporre Messina città della cultura 2020-2026.

Il candidato del centrodestra, Maurizio Croce, ha proposto un connubio tra turismo e cultura, con la valorizzazione di alcuni spazi per il loro utilizzo per gli eventi, come il Giardino Corallo e il Palarescifina.

Franco De Domenico, candidato del centrosinistra ha sottolineato l'esigenza di dare prospettive concrete ai professionisti della cultura, i più penalizzati dalla pandemia.

Gino Sturniolo, in corsa per Messina Comune, ha puntato il dito sulla politica disattenta verso gli operatori della cultura, anche a Messina, per altro Comune in predissesto, chiedendo un intervento del Governo nazionale.

Infine, per Salvatore Totaro, candidato di Ftl - Futuro Trasparenza Libertà - e Ucdl – Unione per le cure, i diritti e le libertà -, ha parlato dell'importanza di legare l'arte alla politica, per una crescita della città.

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