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Anno d’Oro di Bar Ernesto, goduria gelatiera a Catania che si rafforza con l'estro statuario della famiglia Urzì

Mantenere integra la tradizione e l’originalità delle ricette e del gusto, come concretizzato dal fondatore Ernesto, è il loro più ridente traguardo. Ma ribadire la bontà magistrale di determinati dessert e piatti non significa non guardare oltre, bensì coltivare una ottica estrosa e certamente nuova che si solleva sull’arte conquistata con l’esperienza nelle branche della Cucina, Pasticceria e della Gelateria. E specialmente quest’ultima è l’abilità di punta della famiglia Urzì, al centro di Catania, dove il “Bar Ernesto”, attività di assoluto riferimento ha agganciato la meta di dieci lustri, dedicando ai suoi avventori questo Anno d’Oro.



Il “Gruppo Urzì” ha preso le redini dall’emblema Ernesto grazie al patron Francesco e ha chiamato, qualche giorno fa, l’adunata dei suoi fedelissimi e di chi non può proprio rinunciare, almeno una volta al giorno, di nutrirsi o togliersi lo sfizio di mangiare il cono gelato con la varietà preferita o il dolcino da passeggio oppure la pietanza salata in questo locale storico sul caratteristico lungomare di Catania. L’affetto dei partecipanti al 50esimo anniversario ha espresso l’importanza di questa realtà nel territorio che, in un’epoca in cui il costo della vita è alle stelle e bisogna far quadrare i conti e per questo discernere dove e quando concedersi l'aperipranzo/ apericena e l'extra, ha sicuramente una clientela stabile e riscontri di fans anche molto pretenziosi che sanno di trovare ingredienti eccellenti e di valore isolano. La gestione di questi ultimi vent'anni è senz'altro coadiuvata dalla verve dei talentuosi "Centennials", presenti in casa, che conoscono il prezzo degli orari notturni in laboratorio e non in giro con la movida metropolitana però anche l'intervento in manifestazioni che esaltano le doti aziendali.  



A parlare è la voce del cuore del patron Francesco Urzi che, quando iniziò quest’avventura accanto allo stacanovista e maestro gelatiere Ernesto che non c’è più (quindi nel 1984), svolgeva la mansione di un giovane banconista. Dopo dieci anni ebbe l’opportunità di comprare l’esercizio commerciale e con notevoli sacrifici dimostrati ogni giorno della sua esistenza l’ha innalzato ad un livello ben stimato da tutti sia dai residenti sia da turisti sia dagli addetti ai lavori.



L’imprenditore Urzì spera che le sue figlie continuino lungo la sua strada, con i progressi giusti delle nuove generazioni e che fioccano nell’operato versatile della più piccola: loro sono Anna che già segue l’amministrazione e i fornitori e Serena ovvero la pastry chef a cui i riconoscimenti professionali di prestigio non mancano. La competenza di famiglia spazia dai principi di artigianalità nella preparazione del genere salato e dolce all’attenzione verso l’utenza, dall’etica alle procedure di sostenibilità (quindi con innovazione) e alla capacità di sapersi circondare da collaboratori che da diverso tempo hanno creato una squadra esecutiva inappuntabile.



Ultima chicca per deliziare i convenuti, in occasione del 50esimo anniversario, è stata l’assaggio del gusto “Terra dell’Etna” che mette in comunicazione passato, presente e futuro da momento che la tipologia viene pescata dalla ricetta del padre Francesco, viene rimaneggiata con cura stravolgendo l’essenza da Serena ma celebrando le colture agroalimentari del vulcano con una composizione di pistacchio in chiave salata, un cuore di frutti esotici che rappresentano ormai la Sicilia e i frutti rossi, avvolti da una glassa scura che serve a rievocare la cenere dell’Etna.    

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