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Ars, i nuovi comuni dovranno avere almeno 10mila abitanti. Soddisfazione dal Comitato No Montemare


La scorsa settimana, durante la discussione della finanza Regionale all'Ars è stato raggiunto

un traguardo soddisfacente per il Comitato No Montemare.

Sono state approvate, infatti, le modifiche alla Legge Regionale 30/2000 (Testo degli Enti Locali della Regione Siciliana), richieste con forza negli ultimi tempi, che a sua volta hanno portato a delle modifiche riguardanti l’articolo 8.

Più nello specifico, i cambiamenti riguardano l’aumento del numero minimo di abitanti utile per l’istituzione di un comune: il tetto minimo, infatti, è salito a 10mila (standard nazionale), a discapito dei 5mila precedenti attraverso la modifica al comma 6.

Inoltre, grazie all’abrogazione del comma 7 ter, è stato abolito anche il meccanismo del doppio quorum. In poche parole, il referendum Montemare rappresenterà l’ultimo in cui si voterà con le vecchie regole.

Grande soddisfazione in merito è stata espressa dal Comitato per il NO: "Ringraziamo l'on. Catalfamo che ha presentato l'emendamento e ci ha supportato in questo percorso, nonché

l'on. Elvira Amata per aver inserito l'emendamento in finanziaria che concede ulteriori fondi per le municipalità e, dunque, per la gestione del nostro territorio’’.

Nonostante i primi passi avanti, il lavoro del Comitato per il No non è ancora finito. Si attende con trepidazione infatti, il referendum del 12 giugno in cui si avrà una risposta all’eventuale nascita del comune Montemare, reputata infattibile ai sensi di legge, poiché comprenderebbe meno di 10mila abitanti.

Per altri dettagli e informazioni relative alla Campagna per il NO, mercoledì 18 maggio

sulla pagina Facebook del movimento, si terrà una diretta con Federico Gusmeroli per spiegare la motivazione per cui i microcomuni sono insostenibili.


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