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Barcellona P.G., sequestro per un milione di euro a noto esponente della mafia locale


Barcellona P. G. - La Divisione anticrimine di Messina ed il Commissariato “Barcellona Pozzo di Gotto” hanno eseguito un provvedimento di sequestro per un valore complessivamente stimato di circa 1 milione di Euro.

Nello specifico, si tratta di 6 immobili situati a Barcellona P.G., uno dei quali oggetto di una ristrutturazione che ne ha elevato il valore in maniera cospicua, in mancanza di una qualunque capacità reddituale e patrimoniale per realizzare l’investimento.

Destinatario del sequestro è un noto esponente del sodalizio mafioso locale, soggetto “storico” facente parte della vecchia leva della famiglia dei “Barcellonesi”, già noto per le estorsioni a danno di commercianti ed imprenditori operanti nel barcellonese, in specie coloro che erano risultati aggiudicatari di commesse pubbliche, finito sotto la lente d’ingrandimento della Polizia di Stato già negli anni ’80, nel contesto del gioco d’azzardo e nella gestione di bische clandestine.

Negli anni ’90, grazie ad una segnalazione dell’Agenzia delle Entrate e le contemporanee indagini antimafia “Gotha-Pozzo 2”, è stato possibile associarlo al sodalizio mafioso, dove curava il settore delle estorsioni. L’arresto del soggetto è stato eseguito durante l’operazione “Gotha-Pozzo7”, nel gennaio 2018, con le accuse di estorsione, porto e detenzione di armi, rapina, violenza privata, minaccia e lesioni personali, reati, questi ultimi, tutti aggravati dal metodo mafioso: vicende per le quali è già stato raggiunto da due sentenze di condanna definitive per appartenenza al sodalizio mafioso.

Lo stesso individuo era stato nuovamente arrestato in ambito dell’indagine “Dinastia” il 28 Febbraio 2020. Le accuse erano sempre le stesse: condotte violente ed estorsive. Era stato, dunque appurato che aveva conservato le sue funzioni nell’ambito delle pratiche estorsive, nonostante l’avvicendarsi dei boss alla guida del sodalizio, avendo costituito lo “storico” punto di riferimento anche tra le opposte fazioni succedutesi, nel tempo, alla guida dell’organizzazione.

Il Tribunale ha evidenziato la pericolosità del soggetto e la continuità del suo rapporto con l’organizzazione mafiosa, tra gli anni 90’ a oggi. Nell’anno 2020 il commissariato della Polizia di Stato di Barcellona P.G. l’aveva più volte segnalato, avendo ripetutamente violato le prescrizioni del Gip e del Magistrato di Sorveglianza, quando era agli arresti domiciliari.

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