BARCELLONA POZZO DI GOTTO RICORDA BEPPE ALFANO, 33 ANNI DOPO L’OMICIDIO MAFIOSO
- Hermes Carbone
- 2 giorni fa
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Una cerimonia intensa e partecipata si è svolta questa mattina a Barcellona Pozzo di Gotto per ricordare Beppe Alfano, il cronista de “La Sicilia” ucciso dalla mafia 33 anni fa.
Una memoria che continua a parlare alle coscienze, soprattutto a quelle dei più giovani. Si è svolta questa mattina, all’interno dell’aula consiliare del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, la commemorazione di Beppe Alfano, nel trentatreesimo anniversario del suo assassinio mafioso.
A causa delle avverse condizioni meteorologiche, la cerimonia è stata trasferita dal luogo del delitto alla sede istituzionale del Comune, che ha accolto una partecipazione numerosa e profondamente coinvolta.
All’interno dell’aula consiliare erano presenti i ragazzi delle scuole superiori barcellonesi, accompagnati dai loro insegnanti. Una presenza significativa, che ha dato un forte valore educativo all’iniziativa, trasformando il ricordo in un momento di formazione civile e di confronto diretto con la storia e i valori della legalità.
Al centro della commemorazione, la figura di Beppe Alfano, giornalista del quotidiano La Sicilia, ucciso per il coraggio delle sue inchieste e per un impegno civile mai piegato alle intimidazioni.
Presenti i figli Sonia e Chicco, la cui partecipazione ha rafforzato il legame tra la memoria del padre e il futuro delle nuove generazioni. Toccante l’intervento di Sonia Alfano, che ha ricordato il padre come un eroe civile, capace di scegliere la verità fino alle estreme conseguenze.
Nel suo discorso ha voluto ricordare anche la recente scomparsa della madre, Mimma Barbaro, sottolineandone la forza e la dignità dimostrate negli anni di battaglia per la giustizia.
Sonia Alfano ha poi lanciato un appello alle istituzioni impegnate nel contrasto alla criminalità, denunciando una mafia che oggi, come ha affermato, si è “gomorrizzata”, assumendo nuove forme capaci di attrarre i giovani verso modelli e ideali sbagliati. Da qui l’invito a rafforzare l’impegno educativo e culturale per sottrarre le nuove generazioni all’illegalità.
Dopo un momento di preghiera, il sindaco Pinuccio Calabrò ha ricordato il rigore morale, il senso del dovere e la determinazione di Beppe Alfano, rendendo omaggio anche a Mimma Barbaro per la sua resilienza e il suo instancabile impegno civile.
Presenti alla cerimonia anche il prefetto Cosima Di Stani, che si è rivolta agli studenti invitandoli a fare della memoria uno strumento vivo di responsabilità e consapevolezza civile, e l’onorevole Pino Galluzzo, a testimonianza della vicinanza delle istituzioni a una memoria che resta attuale.








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