MORTI SUL LAVORO, SICILIA UNA DELLE REGIONI CON PIU’ VITTIME
- Federica Lizzio
- 1 ora fa
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A seguito della morte di Antonio Rocco Russo originario di Barcellona Pozzo di Gotto e Francesco Iarrera di San Filippo del Mela, continua la striscia di sangue di morti bianche per la provincia di Messina.
Dai dati emersi dall'Inail si evince che sono tante, troppe, le vittime di infortuni sul lavoro. Già a partire dal 2025 emergono 94 denunce, di cui 23 a Catania, 21 a Palermo e 13 a Messina.
Le denunce d'infortunio con esito mortale in Sicilia nel primo mese del 2026 sono state tre, di cui due nel settore industria e servizi ed una di agricoltura, due in più rispetto al pari periodo del 2025.
Da specificare che nel primo mese del 2026 sono state presentate 1.753 denunce di infortunio in Sicilia, di cui 244 di itinere, nel percorso casa-lavoro-casa.
A gennaio 2026 sono state 34 le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 28 in occasione di lavoro, quindi 18 in meno rispetto a gennaio 2025 e 6 in itinere ovvero 8 in meno rispetto al 2025.
Gli incidenti con il maggior numero di vittime in occasione di lavoro va ancora alla Lombardia, seguono la Liguria, la Sicilia, il Veneto e Lazio.
Per quanto riguarda la fascia d'età: risulta il 2,6% per i soggetti oltre i 65 anni, il 2,3% tra i 55 e i 64 anni, seguite dalla fascia di lavoratori tra i 15 e i 24 anni 1,7%.
Il numero più elevato deriva dalle attività manifatturiere, a seguire la sanità, il trasporto, il commercio e le costruzioni.
Lo testimonia l’ennesima tragedia in provincia di Messina, nei pressi di Fondachello Valdina, dove lo scorso 9 gennaio ha perso la vita un uomo di 69 anni,originario della Campania, precipitato nel vuoto mentre era impegnato in alcuni lavori di saldatura all’interno di un’azienda di Laterizi.








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