CADAVERE NGONIA TONO, IDENTIFICATO SI TRATTA DEL MILAZZESE ALESSANDRO INSINGA
- Emilio Bertucci
- 4 giorni fa
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Svelata l’identità dell’uomo ritrovato privo di vita lo scorso sabato 3 gennaio, sulla battigia alla ‘Ngonia del Tono. Le indagini sono condotte sotto il coordinamento della procura della repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto.
E’ stato identificato lo scorso sabato 3 gennaio, di pomeriggio, il corpo ritrovato alle prime luci dell’alba nella stessa giornata, sulla battigia alla Ngonia del Tono. Si tratta del 48enne milazzese, Alessandro Insinga.
Venerdì 2 gennaio, presso la locale stazione dei Carabinieri la famiglia aveva denunciato l’allontanamento dell’uomo da casa. La preoccupazione dei parenti è cresciuta a dismisura ora dopo ora, dato che Alessandro soffriva da tempo di problemi di salute.
Alla luce del triste epilogo, gli inquirenti non escludono il gesto volontario dato i problemi psichiatrici di cui soffriva il 48enne. Le indagini vanno avanti sotto il coordinamento della Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, guidata dal procuratore Giuseppe Verzera. La salma, adesso, si trova presso l’obitorio dell’Ospedale Papardo, a Messina, dove la prossima settimana sarà effettuata l’autopsia che svelerà la causa del decesso.
Il cadavere è stato ritrovato da Francesco Pensabene, esanime davanti la struttura balneare Baia del Tono, intorno le 5,30 del 3 gennaio scorso. Pensabene si trovava in loco con gli amici di sempre, con cui settimanalmente si riunisce per la consueta corsetta del sabato mattina sul litorale del Tono.
Sul posto immediato è stato l’intervento della Capitaneria di Porto e del 118, chiamati da Pensabene e dagli amici che hanno lanciato subito l’allarme.








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