GIAMMORO, IL PORTO COME HUB INDUSTRIALE PER IL MEDITERRANEO
- Emilio Bertucci
- 45 minuti fa
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Il Pontile di Giammoro sarà lo scalo intermedio nel collegamento di trasporto marittimo general cargo e container che collegherà Cagliari e l’Algeria.
La linea, già sperimentata con successo nell’estate del 2025, sarà operata dal gruppo danese Maersk in collaborazione con Grendi, dopo le prime rotazioni effettuate dalla nave Silver London della compagnia Sider Navi. Il collegamento partirà con cadenza settimanale e rappresenta per Maersk un nuovo presidio strategico nell’isola.
Determinante per l’avvio del servizio è stata la realizzazione del pontile di Giammoro, infrastruttura costruita dall’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto e affidata in concessione alla Duferco Terminal del Mediterraneo.
Si tratta di un pontile a giorno lungo circa 460 metri, realizzato su pali di grande diametro e progettato per operare su fondali che vanno da meno 9 a meno 25 metri, caratteristiche che consentono l’attracco di navi con pescaggi molto elevati e un’intensa attività di movimentazione merci.
L’attivazione della rotta apre nuove prospettive per l’economia siciliana. Il collegamento faciliterà infatti l’export di numerose produzioni locali, dal florovivaismo alle eccellenze enogastronomiche e ortofrutticole, e permetterà allo stesso tempo di ridurre tempi e costi per l’importazione di materie prime.
Durante la presentazione del progetto alla Camera di Commercio, imprenditori e associazioni di categoria hanno evidenziato le ricadute positive attese sul piano occupazionale e sullo sviluppo della logistica nell’area dello Stretto.
Per il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, Francesco Rizzo, il pontile di Giammoro rappresenta un’infrastruttura strategica pensata per rafforzare le connessioni del territorio e renderlo più competitivo nei traffici internazionali, in linea con la strategia nazionale per i trasporti e la portualità.








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