COMMERCIO E ARTIGIANATO TRA CRISI E VOGLIA DI RIPARTENZA
- Redazione

- 12 gen
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Il commercio al dettaglio e l’artigianato a Messina e provincia si muovono su un equilibrio fragile. Dall’associazione Confimprenditori Messina arriva l’appello per far tornare protagonista l’intero territorio.
L’economia dell’intero territorio messinese si muove su un equilibrio fragile, sospesa tra difficoltà strutturali e segnali di resilienza che arrivano soprattutto dal commercio di prossimità e dall’artigianato. Un tessuto produttivo fatto in gran parte di microimprese e attività familiari, cuore dell’economia locale ma anche tra i soggetti più esposti alle incertezze del mercato. A lanciare l’allarme è l’associazione di categoria Confimprenditori Messina, rappresentata dal presidente Alessandro Allegra.
Negli ultimi anni, il commercio tradizionale è in crisi. La concorrenza della grande distribuzione, la crescita dell’e-commerce e il cambiamento delle abitudini di consumo hanno lasciato il segno.
Eppure, proprio in questo contesto difficile, emergono segnali di reazione. Piccoli consorzi di esercenti, iniziative di valorizzazione dei centri storici, eventi e collaborazioni con le associazioni di categoria stanno provando a ridare vitalità a diversi quartieri della città e della provincia.
Resiste anche l’artigianato, con eccellenze nella lavorazione del legno, della ceramica, del ferro battuto e nei prodotti alimentari tradizionali. Mestieri antichi, spesso tramandati di generazione in generazione, che rappresentano un patrimonio culturale da tutelare. Ma le difficoltà restano: costi energetici elevati, accesso al credito complicato, carenza di manodopera qualificata e una burocrazia che frena la competitività.
Dal mondo sindacale arriva l’appello a politiche più incisive: investimenti per l’innovazione delle piccole imprese, incentivi all’occupazione giovanile e percorsi formativi capaci di unire tradizione e digitalizzazione.
Fondamentale per Confimprenditori Messina è rafforzare il dialogo tra istituzioni, sindacati e associazioni d’impresa per costruire un piano condiviso di sviluppo territoriale.








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