CONDANNATO A OLTRE 10 ANNI IL MACELLAIO STALKER
- Emilio Bertucci
- 5 dic 2025
- Tempo di lettura: 1 min

Un macellaio barcellonese di 58 anni, è stato condannato dal tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto a 10 anni, 3 mesi e 18 giorni di reclusione, oltre a 50mila euro di sanzione. Una sentenza che chiude un procedimento giudiziario complesso e durato diversi anni.
Secondo quanto emerso in aula, l’imputato avrebbe rivolto ripetute minacce di morte al professionista e ai suoi familiari, generando un clima di costante terrore.
La vittima ha raccontato di mesi difficili, segnati da pedinamenti, appostamenti e persino dalla presunta installazione di un dispositivo di localizzazione sotto l’auto del legale.
Un contesto di tensione che, secondo la ricostruzione presentata nel processo, avrebbe avuto ripercussioni anche sulla compagna dell’avvocato, all’epoca in gravidanza, la quale ha poi subito un aborto spontaneo, evento che sarebbe stato messo in relazione allo stress provocato dalle minacce. Le indagini hanno delineato quello che il pubblico ministero ha definito un vero e proprio comportamento ossessivo, nato dall’erroneo convincimento dell’imputato che il legale avesse una relazione con una donna a lui vicina.
Un sospetto che avrebbe innescato una spirale sempre più grave: presunti tentativi di coinvolgere terzi nei pedinamenti, minacce anche durante precedenti misure cautelari, e l’invio di lettere anonime contenenti accuse a carico dell’avvocato, di un maresciallo dei Carabinieri e di altri cittadini di Barcellona e Falcone.
La Procura, che aveva chiesto 16 anni e 6 mesi di reclusione, ha inoltre contestato all’uomo l’aver offerto del denaro ad alcuni detenuti per attentare alla vita dell’avvocato, un’ipotesi che, secondo quanto riferito, non avrebbe però trovato seguito grazie al rifiuto dei destinatari della proposta.








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