DIRITTO ALL'AFFETTIVITA': IL CARCERE “MADIA” DI BARCELLONA NON ADEGUATO
- Redazione

- 18 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min

Il carcere “Madia” di Barcellona Pozzo di Gotto, vive da anni gravi problemi di inadeguatezza, soprattutto per quanto concerne il diritto all’affettività, infatti, l’istituto penitenziario offre spazi non idonei agli incontri tra detenuti e i propri familiari.
Il diritto all'affettività all'interno degli istituti penitenziari vive un momento di difficoltà.
Per questo motivo non viene garantita l'attuazione del diritto all'affettività dei detenuti, nonostante siano già trascorsi due anni dalla sentenza della Corte costituzionale n.10/2024.
A sollevare la questione è Diana Zingales, responsabile del “Dipartimento Giustizia” di Azione Sicilia e referente di Azione Patti, che denuncia le difficoltà strutturali di molte carceri.
Secondo la nota di Azione Sicilia, solo 35 dei 189 istituti penitenziari sono in grado di poter assicurare colloqui, e in Sicilia le strutture, dall'Ucciardone a Barcellona Pozzo di Gotto, non hanno locali idonei.
Le linee guida del DAP (dipartimento dell attivita' penitenziaria) emanate attraverso la circolare dell'11 aprile del 2025, dovrebbero spiegare i criteri per l'attuazione, ma l'applicazione concreta è ancora limitata.
Il diritto all’affettività nelle realtà penitenziarie italiane – si legge nella nota – è ancora lontano dalla sua piena attuazione”. L’appello è rivolto al decisore politico affinché fornisca “i necessari chiarimenti su quali saranno, in concreto, i provvedimenti e gli investimenti che intende effettuare per dare attuazione al diritto all’affettività del detenuto, elemento dirimente per contrastare alti tassi di recidiva, atti di autolesionismo e suicidi in carcere, che hanno ormai raggiunto livelli inaccettabili”.
Il Governo ha annunciato la creazione di 10.000 posti nuovi entro il 2027 per ridurre il sovraffollamento.
Tuttavia – sottolinea Zingales – la sola costruzione di nuove strutture non basta se non si dà piena attuazione ai principi sanciti dalla giurisprudenza costituzionale ed europea.








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