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Donne della mia terra

Come descrivere al meglio le donne siciliane?

Sante e martire, ammaliatrici e spietate.

Questo perché la donna sicula sa essere al contempo sensuale, accogliente, aggressiva, gelosa, vendicativa.

E’ un insieme di temperamento diverso così come lo è la nostra terra piena di contraddizioni, di sfaccettature diverse, frutto di miscellanea dovuta ai diversi popoli da cui è stata dominata nel corso dei secoli.

Racchiude i quattro elementi della natura in un'unica figura.

Aria come il vento di scirocco che soffia in estate,

acqua come lo specchio azzurro di cui è circondata l’isola,

terra aspra sulla montagna, dolce nella pianura,

fuoco come i lapilli dei nostri vulcani.

La matriarca dispotica di ieri alla quale era dato comandare solo nelle quattro mura domestiche, sottomessa al suo uomo il quale si riteneva padrone assoluto oggi non esiste più.

Il maschio siculo, fino al 1981, aveva il diritto di perpetrare il reato del delitto d’onore per rivendicarne l’onorabilità del proprio nome.

Ai tempi che furono la donna plebea ubbidiente e muta andava in giro con il fazzoletto in testa, vestita di nero e senza trucco, mentre alle nobildonne era concesso di “azzizarsi” termine che proviene dall’arabo “ALAZIZ” (imbellettarsi) o, a quanto si tramanda, dall’emulare una principessa vissuta intorno al 1600 chiamata “AZIZ”, la quale era nota per la cura che metteva nella propria persona.

I tratti somatici, descrivono il prototipo femminile isolano con capigliatura folta dai colori scuri, pelle olivastra, occhi allungati grandi e marroni, labbra carnose, corpo armonioso.

Mi piace, però, sottolineare i tratti caratteriali più importanti, oltre all’innata generosità, accoglienza e alla gioia di vivere nonostante tutto, credo sia la forza.

Reduci da continue battaglie, dominazioni, invasioni, si sono trovate, loro malgrado, a dover combattere per non soccombere, costrette a difendersi dall’omertà e dalla mafia di cui per tanto tempo ne sono state vittime.

Oggi rivendicano i giusti diritti nella propria famiglia e nelle istituzioni, dimostrandosi pienamente all’altezza delle situazioni e al passo con i tempi, forse, grazie all’apertura mentale della propria terra.




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