FALCONE, CHIESTA CONDANNA SINDACO PARATORE: IPOTESI APPALTI TRUCCATI
- Hermes Carbone
- 5 mar
- Tempo di lettura: 1 min

Il prossimo 30 di aprile sarà un giorno decisivo per il procedimento giudiziario inerente i presunti appalti truccati al comune di Falcone. La vicenda giunta in tribunale riguarda le irregolarità nelle gare pubbliche per i lavori di ripascimento e messa in sicurezza della costa del comune tirrenico, di cui è accusato anche il sindaco Carmelo Paratore.
Il pm ha chiesto quattro anni di reclusione per Paratore, difeso dall’avvocato Carmelo Favazzo, 3 anni invece per l’ex funzionaria Marisa Minghetti, 3 anni e sei mesi quelli chiesti per l’ingegnere Massimo Brocato, assistito dal legale Alberto Gullino, stessa pena richiesta per il geologo Calogero Scurria.
Nel corso dell’udienza di ieri, il pubblico ministero della procura di Patti, Andrea Apollonio ha avanzato le richieste di condanna per i quattro imputati coinvolti nell’indagine condotta dai carabinieri di Barcellona insieme ai militari della Stazione di Falcone. L’accusa principale contestata è quella di turbativa di pubblici incanti.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stato messo in piedi un articolato sistema di interferenze nelle procedure di gara relative a diversi interventi strutturali per contrastare l’erosione costiera. Si trattava di opere finanziate con fondi della Regione Siciliana, per diversi milioni di euro.
La vicenda aveva già avuto ripercussioni istituzionali con la sospensione del sindaco di Falcone nel 2021 e su provvedimento della Prefettura.








Commenti