IACP, OLTRE 120 BOTTEGHE INUTILIZZATE IN PROVINCIA: PROSEGUE IL CENSIMENTO DELL’ISTITUTO
- Emilio Bertucci
- 11 ore fa
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Oltre centoventi botteghe completamente inutilizzate. È il dato che emerge dal censimento avviato dal nuovo consiglio di amministrazione dello Istituto Autonomo Case Popolari e portato a termine dal presidente Giuseppe Picciolo.
Uno sguardo sugli immobili commerciali dell’ente che ha fatto emergere situazioni al limite del paradosso. Sei botteghe nel pieno centro cittadino messinese risultano chiuse da anni e, per timore di occupazioni abusive, addirittura murate. Serrande sigillate e ingressi chiusi con mattoni in vie centrali come via Aurelio Saffi e via Natoli, dove sono quattro le botteghe murate.
Altri locali risultano liberi e inutilizzati in via Trieste, via Santa Cecilia e via Citarella. Spazi che potrebbero generare reddito e che invece restano improduttivi. In provincia la situazione non è migliore. A Barcellona Pozzo di Gotto una bottega risulta occupata e trasformata in deposito abusivo.
L’ente sta valutando la possibilità di cambiare la destinazione d’uso di alcune botteghe per trasformarle in civili abitazioni. Ma servono requisiti precisi, a cominciare dalla presenza di finestre verso l’esterno o verso cortili interni. Secondo le prime verifiche, non più di una decina di locali risponderebbe a questi criteri.
Intanto resta alta l’attenzione sulle case popolari di Zafferia. Nei giorni scorsi, durante i sopralluoghi nel complesso Eucalipso, è stato accertato che il livello dell’acqua nelle cantine ha raggiunto i due metri. Tre palazzine sorgono su una falda acquifera e le fondamenta risultano immerse. Un elemento che preoccupa non solo per la stabilità degli edifici, ma anche per l’aumento dell’umidità all’interno degli appartamenti.
L’Istituto ha deciso di coinvolgere il Genio Civile, quale terminale della gestione delle emergenze per conto della Regione. Secondo un primo progetto redatto dai tecnici dell’ente con il supporto dell’Università, servirebbero almeno 800 mila euro per gli interventi necessari.
Proprio al Rettorato si è svolto nei giorni scorsi un incontro istituzionale tra i vertici dell’Iacp e l’Università. Al tavolo il presidente Picciolo, il vicepresidente Emilio Fastuca e la direttrice generale Maria Grazia Giacobbe, insieme alla rettrice Giovanna Spatari e al direttore generale Pietro Nuccio.
Al centro del confronto i concorsi banditi dall’istituto per il reclutamento di personale tecnico-amministrativo. L’Ateneo ha assicurato supporto tecnico e logistico per la composizione delle commissioni e per lo svolgimento delle prove, mettendo a disposizione strutture e competenze.








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