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Il compositore messinese Melo Mafali lascia i suoi amici



Ha girato il mondo è il mondo se l’è preso, come la sua musica che non ha avuto confini. La redazione è attonita dalla tragica notizia della prematura scomparsa del grande pianista e compositore messinese Melo Mafali, fratello del contrabbassista Pippo, scomparso qualche anno fa e che ha lasciato a sua volta tanto dolore. Il 63 enne che, si apprende essere morto ieri notte in un ospedale in Ungheria, dove si trovava da qualche mese per un progetto artistico, lascia la moglie Natalia, la cognata e oltre i suoi cari e i fans, i suoi amici che non si sarebbero mai aspettati una notizia così triste. La causa del decesso, secondo quanto comunicato dai parenti, sarebbe il Covid 19. Melo, nel rientrare in Italia si era sottoposto ad un tampone tre giorni fa, ma rivelandosi positivo gli sarebbe stato negato il rientro, e, in soli tre giorni si sarebbe scatenato il peggio, peggiorando le sue condizioni di salute. La notizia ha sconvolto l’Accademia Fucina di Torregrotta con cui Melo collaborava. Il pianista ha lasciato nelle corde dei ricordi di Giusy e Franco Arcoraci un suono indelebile come indelebili e infinite sono le sue composizioni artistiche e un’amicizia che non potrà essere dimenticata. Melo si circondava solo di persone scelte e come poche, rare, con eleganza intellettuale fuori dal banale credeva in quello che faceva, senza rinnegare la storia, faceva spettacolo, quando da poco e con Gianluca Rando, ricorda quest’ultimo, suo amico di sempre, aveva anche rispolverato strumenti storici che seppure mediamente non si usano più dal vivo, hanno emozionato e lasciato il pubblico appassionato all’ascolto della sua musica.

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