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Il ristorante “Nereo” di Patti con a capo i tre fratelli Barbaro sarà un’altra bella presenza al Festival del Cinema Italiano

Il nome “Nereo” è ispirato alla Essenza Divina greca del mare tranquillo, frutto dell’amore di Ponto e di Gea e padre delle 50 ninfe Nereidi, avute dall'oceanina Doride (le più note Anfitrite, moglie di Poseidone, Galatea, di cui si invaghì il pastore Aci e Teti, madre di Achille). Le sue doti di profeta erano motivo di attrazione anche per Paride e da Eracle che lo reclamavano per dei consulti. Insomma il battesimo del ristorante “Nereo” che aleggia come una figura saggia e imponente sul lungomare di Patti, in via Capitano Zuccarello, appare profetico e indice di quella tranquillità che noi tutti ricerchiamo quando frequentiamo un locale e lo riserviamo in quello spazio ideale della giornata dove vogliamo sentirci perfettamente in armonia con il mondo. Questo può accadere nell’attività dei tre giovani imprenditori, nonché i fratelli Brancato (Andrea il più piccolo 23 anni, Giovanni che ne ha 34 quindi il maggiore e Francesco, di 32 anni, in mezzo tra i due) che non vogliono filosofeggiare o dare cenni di letteratura mitologica ma vogliono mantenere viva l’idea fornita dallo zio Salvatore che ha esordito con la società del locale del padre Matteo nel lontano 2011.




I ragazzi seppur da giovanissimi hanno imparato il mestiere e hanno rielaborato questo punto di ritrovo della cucina mediterranea e base di pesce nell’attuale sede che esiste dal 2018. Questa gestione incentivata dall’entusiasmo dell’età ancora spensierata parteciperà al Festival del Cinema Italiano nella loro terra di adozione.

I titolari saranno presenti con un Cooking Show, che è previsto il 3 luglio nella rassegna di Franco Arcoraci, e che sarà firmato dall’Executive chef egiziano Jamal Nasef pronto a cucinare per l’occasione gli involtini di gamberone (inseriti anche nel menù del ristorante). Lo chef 24enne ha iniziato ed è cresciuto negli ultimi sette anni tra i fornelli di Brancato Senior e nel passaggio di generazione dei figli. Tutta la famiglia ha origini peloritane e ha seguito le orme del capostipite che ha sempre bazzicato nel mondo del Food Messina, in qualità prima di cameriere nei ristoranti più rinomati come La Macina, la Kasba e ancora Lipari e da Maurizio a Vulcano negli anni Novanta. I ragazzi e anche la loro mamma si sono lanciati nell‘impresa sul lungomare prima con la struttura costituita da gazebi ed ora fatta a vetri con uno stile più raffinato e luminoso. “Quando abbiamo effettuato il trasferimento del locale – spiega uno dei figli e proprietari Francesco – abbiamo conosciuto questo ragazzo corpulento Jamal che ci ha aiutato in modo assennato e volenteroso.  Adesso, cura lui stesso gli interessi della nostra attività e sa esprimere le ricette siciliane come se fosse nato in questo comprensorio”. La location tutta sul mare offre anche la possibilità di fruire di tavoli in spiaggia con una pedana che funziona da luglio ad agosto. I piatti tipici sono principalmente composti dal pescato del giorno. I must vanno dal merluzzo in agrodolce agli involtini di gamberoni senza salsine (perché tutto piace al naturale), dai paccheri al gambero con burrata e tartare di gambero ai maccheroncini alla cernia, con pomodorino piccadilly, melanzane e finocchietto selvatico. Cotti e crudi di pesce come anche antipasti abbondanti e di livello su questo filone. Per concludere con una gelateria e pasticceria esageratamente autentica con gusti alla frutta, parfait, tiramisù. Da sperimentare anche cocktail e vini limonata homemade. La struttura conta cento coperti. Apertura tutti i giorni a pranzo dalle ore 11 fino alle 16 e a cena dalle ore 19 a mezzanotte. Garantita la giovialità e l’impeccabilità del servizio con un rapporto qualità - prezzo superbo. Carta dei vini abbastanza rappresentativa con grande varietà siciliana ma anche marchi del Trentino, Campania, Puglia e Toscana.         

Francesco Barbaro all’interno di Nereo si occupa della parte amministrativa e manageriale insieme al fratello Giovanni che è anche sommelier. Il piccolo di famiglia lavora invece in sala. Francesco è anche intermediario per il servizio turistico con case vacanze.   

Andiamo a trovarli per conoscere le specialità nostrane con un panorama da favola.

  

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