MAFIA DEI NEBRODI, LE FIAMME GIALLE SEQUESTRANO BENI PER OLTRE 1,6MLN EURO AD UN ESPONENTE DEI “TORTORCIANI”
- Grazia Di Mauro
- 2 giorni fa
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Duro colpo alla mafia dei “pascoli”. A finire sotto i sigilli dei Finanzieri di Messina è un patrimonio di oltre un milione e 600mila euro, a capo di un pericoloso esponente della famiglia dei “Tortoriciani” e della sua famiglia.
Gli elementi posti a sostegno della temibilità dell’uomo, si fondano sulle evidenze giudiziarie emerse dall'indagine denominata "NEBRODI 2", coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina. L’inchiesta si riferisce alla cosiddetta “mafia dei pascoli”, che riguarda 2 clan, quello dei Bontempo Scavo e dei Batanesi. Le due famiglie criminali gestivano le attività estorsive acquisendo terreni agricoli siti nell'area dei Nebrodi e sul versante tirrenico della Provincia di Messina.
Il quadro indiziario a carico del malvivente, risulta arricchito dalle dichiarazioni rese da diversi collaboratori di giustizia, già appartenenti all’organizzazione mafiosa, operante su quel territorio, confermando il ruolo apicale dell’uomo all'interno dell'articolazione mafiosa dei "Bontempo Scavo", operante nella fascia tirrenica della provincia di Messina.
Il soggetto, risulta tuttora sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere ed è in attesa del primo giudizio, essendo stato raccolto a suo carico un grave quadro indiziario.
Il Tortoriciano, infatti, sarebbe un noto esponente della medesima associazione a delinquere con funzioni apicali, e si sarebbe appropriato di fondi per l’agricoltura AEGEA, violando i regolamenti dell'Unione Europea. Nel dettaglio, l’uomo avrebbe presentato istanze fittizie, accompagnate da documentazione artefatta, con l’aiuto di svariati operatori dei centri di assistenza agricola.
Gli approfondimenti economico-patrimoniali, delegati al G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Messina, hanno consentito di ricostruire la disponibilità di beni in capo sia al tortoriciano che alla sua famiglia, in misura sproporzionata rispetto ai redditi dichiarati.
Sulla base delle risultanze acquisite, pertanto, l'Autorità Giudiziaria ha disposto l'esecuzione della misura cautelare di prevenzione patrimoniale, avente ad oggetto 2 partecipazioni di capitale sociale, una polizza ramo vita, 18 rapporti finanziari, 2 autovetture e 64 beni immobili, tra cui terreni per 460 ettari, per un valore complessivo di stima pari ad oltre 1 milione e 600 mila euro, risultati nella disponibilità diretta e indiretta o comunque riconducibili al soggetto.








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