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Messina, i Carabinieri eseguono 18 misure cautelari per traffico di droga



Nel corso della notte, i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa su richiesta della Procura Distrettuale della Repubblica di Messina, dal G.I.P. presso il locale Tribunale, e che vede destinatari 18 persone di cui 13  in carcere, 3 agli arresti domiciliari e 2 all’obbligo di presentazione alla P.G..


L’indagine scaturisce dagli esiti di indagini sviluppate dal febbraio 2021 dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Messina, sulle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia e il coinvolgimento di uno dei principali odierni indagati quale promotore di un’ associazione finalizzata al traffico dello stupefacente operante principalmente nella zona sud della città di Messina.


Dall’inchiesta è emerso un gruppo criminale portare a destinazione nella città di Messina, di stupefacente del tipo cocaina, che veniva poi spacciato al dettaglio nella stesso capoluogo di provincia, ma anche nel comune di Tortorici, ove è stata accertata l’esistenza di una piazza di spaccio gestita da alcuni degli indagati originari della cittadina nebroidea.


Il fornitore principale si avvaleva di un’articolata rete di corrieri, tutti residenti nella provincia di Vibo Valentia alcuni dei quali incensurati, che si occupavano della consegna dello stupefacente “a domicilio” fino alla città di Messina.

Particolarmente ingegnose erano le modalità di trasporto dello stupefacente dalla Calabria a Messina in quanto, per sfuggire a eventuali controlli, in particolare ai frequenti controlli presso l’area cd. “imbarcaderi” dei traghetti in arrivo a Messina, gli indagati utilizzavano autovetture modificate in alcune parti della carrozzeria, per ricavarne appositi nascondigli (doppi fondi) ove occultare la sostanza illecitamente trasportata.


Inoltre, a dimostrazione dell’efficienza della compagine criminale investigata, è stato documentato come il fornitore calabrese avesse collaborato alla realizzazione del programma criminoso fornendo all’associazione messinese telefoni riservati alle comunicazioni dedicate all’attività illecita.

Nel corso delle indagini sono state documentate varie forniture di sostanze stupefacente dalla Calabria alla Sicilia, con il rinvenimento e sequestro in una circostanza quale riscontro dell’inchiesta di 3 chilogrammi di cocaina, accertando come l’illecita attività di traffico di stupefacenti fosse florida e in grado di assicurare il continuo afflusso di sostanza sul mercato cittadino.


Oltre alla città di Messina, i vertici dell’associazione erano in grado di rifornire di stupefacente anche alcuni soggetti che operavano nella cittadina di Tortorici, con i quali avevano creato un canale privilegiato di fornitura.

In particolare a Tortorici 4 giovani del posto avevano organizzato commercio di stupefacenti, tanto da effettuare quasi settimanalmente richieste di approvvigionamento a Messina. 

Vari sono i gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati a vario titolo di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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