MESSINA IN CAMMINO PER LA PACE
- Emilio Bertucci
- 3 gen
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Cittadini, religioni e mondo del lavoro uniti nella marcia promossa dalla comunità di Sant’Egidio per dire no alla guerra e alla violenza.
Messina risponde con una partecipazione numerosa e sentita alla Marcia per la Pace promossa dalla Comunità di Sant’Egidio in occasione della Giornata Mondiale della Pace.
Famiglie, giovani, cittadini comuni e rappresentanti religiosi e sindacali hanno attraversato la città con un messaggio semplice e deciso: la guerra non è inevitabile, la pace è una scelta.
Ad aprire la manifestazione l’intervento del professor Andrea Nucita, responsabile della Comunità di Sant’Egidio di Messina, che ha richiamato il valore quotidiano della pace.
“Non è un’utopia lontana – ha detto – ma un orizzonte da coltivare ogni giorno”, opponendo alla logica dello scontro la forza del dialogo e della preghiera. Durante la marcia hanno preso la parola anche Mohammed Refaat, presidente del Centro Islamico di Messina, che ha ribadito l’importanza della convivenza tra le religioni, e Giovanni Amante della Chiesa Ortodossa Ucraina, portando la testimonianza di un popolo ferito dalla guerra.
Dal mondo del lavoro, gli interventi di Stefania Radici per la CGIL e Nino Alibrandi per la CISL, a sottolineare il legame tra pace, diritti e giustizia sociale.
La marcia si è conclusa con un momento di preghiera e un appello a non abituarsi alla violenza. Un messaggio chiaro alla città: la pace è una responsabilità comune e nasce dal cammino condiviso di donne e uomini che scelgono di riconoscersi fratelli.








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