MILAZZO. DISCARICA DI TORRETTA, OK AL FINANZIAMENTO DEL PROGETTO DEL COMUNE DA OLTRE DUE MILIONI
- Marcella Ruggeri
- 19 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min

Ambiente e territorio oltre che risvolti turistici per la riviera di Ponente a Milazzo. Arriva il benestare della Regione siciliana per intraprendere un percorso di riqualificazione di una specifica area che spazia da Contrada Bastione al ponte Mela. A passare è l’ammissibilità del progetto per il finanziamento da oltre due milioni di euro. C’è il coinvolgimento di Università di Messina con il Dipartimento di Scienze matematiche e informatiche, Fisiche e della terra e Biologiche.
La discarica di località Torretta, sulla riviera di Ponente a Milazzo, sarà bonificata grazie all’Assessorato regionale al Territorio ed Ambiente che ha inserito tra le istanze ammissibili questo progetto di fattibilità tecnico-economica. A promuoverlo è il Comune di Milazzo in collaborazione con l’Università di Messina. Si tratta di una zona che si estende tra Contrada Bastione e il ponte Mela.
Il prof. Giovanni Randazzo del Dipartimento di Scienze matematiche e informatiche, Fisiche e della terra e Biologiche, ha curato il progetto in sinergia con l’Area marina protetta che ha in cantiere opere per 2 milioni e 691mila euro. C’è una squadra che ha lavorato a questo piano, in particolare il dottor Gregorio, dottorando del Mift, l’ingegnere Mostaccia che ha coordinato il progetto e i professori Maisano, Capillo e Savoca che hanno preso in carico l’aspetto squisitamente biologico. Il restauro ambientale e la rinaturazione del waterfront da bonificare sono gli obiettivi dell’Ente municipale.
Il bando, pubblicato nell’ambito del Po-Fers 2021-2027, richiede “Interventi per preservare le biodiversità e il recupero ambientale delle aree di pregio naturalistico ricadenti nel demanio regionale”. Si vuole mettere in pratica un modello integrato di resilienza ecologica e gestione sostenibile, frutto di una visione integrata e multidisciplinare, che combina il ripristino morfologico e la protezione attiva della spiaggia, mediante autotrapianto e dispositivi anti erosione innovativi”. Si prospetta una rigenerazione ecologica e naturalistica dell’area retrodunale, con piantumazioni autoctone e con la creazione di habitat umidi; la realizzazione di percorsi accessibili e di sistemi di monitoraggio e videosorveglianza, che assicurino sicurezza, gestione efficiente e continuità nel controllo ambientale.
«Da sei anni, tante parole, tante promesse, tanti impegni disattesi – afferma il sindaco Pippo Midili -. Dopo la mancata inclusione del progetto esecutivo da 15 milioni di euro da parte del Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, l’Amministrazione ha deciso di cambiare strategia per restituire al più presto igiene, decoro e dignità all’area. Abbiamo scelto di portare avanti questo percorso alternativo per ottenere le risorse necessarie e rimuovere quella che rappresenta un’offesa al litorale di Ponente”.








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