MILAZZO, ENI RIORGANIZZA LA RAFFINAZIONE: NASCE “INDUSTRIAL EVOLUTION”
- Emilio Bertucci
- 3 giorni fa
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Eni accelera sulla riorganizzazione delle proprie attività industriali tradizionali e lancia una nuova società ad hoc: si chiama Eni Industrial Evolution ed è divenuta operativa dal primo gennaio scorso.
Nessun cambiamento, per la Raffineria di Milazzo. L’impianto siciliano, guidato da Alessandro Rosatelli, resta saldamente ancorato alla raffinazione tradizionale.
Il polo mamertino è considerato strategico nel Mediterraneo dai partner arabi e rappresenta un nodo centrale del settore, con una capacità di lavorazione di circa 10 milioni di tonnellate l’anno.
Sul fronte occupazionale arrivano rassicurazioni dai sindacati, che ricordano come l’operazione fosse già stata illustrata nei mesi scorsi. «Non ci sono modifiche sostanziali né agli investimenti programmati né alla gestione dell’occupazione. La Raffineria di Milazzo continuerà il proprio percorso nel segno della sostenibilità ambientale, sociale ed economica».
L’obiettivo è razionalizzare e gestire in modo integrato gli asset della raffinazione e della logistica primaria in Europa e Medio Oriente, separandoli dalle attività più innovative legate alla transizione energetica, fa sapere la compagnia.
Nella dote della newco confluiscono le raffinerie di Sannazzaro de’ Burgondi, Taranto e Livorno, la partecipazione paritaria nella joint venture della Raffineria di Milazzo con Q8, oltre allo stabilimento di Robassomero, al Centro Ricerche Sud di San Filippo del Mela, e all’intera rete di depositi e oleodotti.
«Questa operazione riflette l’impegno dell’azienda verso una strategia di transizione energetica più sostenibile», sottolinea Eni in una nota. Un messaggio che guarda soprattutto alla decarbonizzazione e alla riconversione industriale.
Una riorganizzazione che, nelle intenzioni di Eni, punta a coniugare continuità industriale e transizione energetica, senza strappi sul lavoro e sui territori.








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