MILAZZO, EX CONVENTO CAPPUCCINI ALTRI 710MILA EURO PER LA RIQUALIFICAZIONE
- Grazia Di Mauro
- 16 minuti fa
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Da ex convento dei Cappuccini a Polo aggregativo che si occuperà della salute dei più bisognosi. La struttura, oggi conosciuta come ex dimora dei frati, sarà interamente riqualificata. Si tratta di un vero e proprio progetto di recupero, dopo 10 anni di completo abbandono durante i quali l’ex convento ha versato in uno stato di totale abbandono.
L’assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del lavoro ha già trasmesso al Comune di Milazzo il decreto che approva la graduatoria provvisoria delle operazioni ammissibili e finanziabili destinando all’opera 710mila euro. Oltre all’adeguamento, rifunzionalizzazione e ristrutturazione, nel documento è compresa anche la fornitura delle attrezzature e arredi, adibiti a servizi sociali e socioassistenziali destinati ad anziani e persone con limitata autonomia.
La somma si aggiunge alle altre 2 già assegnate e appaltate dagli uffici di palazzo dell’Aquila. Nel primo lotto, infatti, i lavori condotti dalla ditta Asar Costruzioni di Tortorici sono stati consegnati lo scorso 4 dicembre e stanno proseguendo.
Con l’aggiunta dei 710mila euro, le risorse ottenute extrabilancio comunale, hanno raggiunto quota 2milioni di euro per una ri-generazione dell’immobile con duplice funzione: accoglienza dei soggetti deboli e indigenti e degli anziani, ma anche polo giovanile.
Il “Polo aggregativo Cappuccini” servirà anche da supporto ai caregiver, promuovendo varie forme di aggregazione sociale per quella terza fascia d’età che rischia sempre più di rimanere isolata dallo svolgimento della vita quotidiana e delle varie attività, ludico-ricreative e culturali cittadine.
Ai Cappuccini sorgerà anche la “stazione di posta” che si pone l’obiettivo di assicurare la fruibilità del diritto all’iscrizione anagrafica soprattutto per le persone senza dimora, presenti sul territorio del distretto. Consentendo loro l’accesso ai servizi essenziali quali servizi socio-assistenziali e sanitari del territorio. Un’opportunità per aiutare le persone senza dimora ad accedere facilmente all’alloggio temporaneo, in appartamenti o in case di accoglienza, e offrire loro servizi completi sia con il fine di promuoverne l’autonomia che per favorire una piena integrazione sociale.








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